Al via collaborazione tra AstraZeneca e la biotech Peregrine Pharmaceuticals finalizzata a valutare l’efficacia dell’associazione di due farmaci ad azione immunostimolante: bavituximab e durvalumab.

Inizialmente, gli studi di fase I / Ib già programmati valuteranno la sicurezza e l'efficacia della combinazione dei due farmaci in diversi tumori solidi.

Bavituximab è un anticorpo monoclonale chimerico ed è il capostipite di una nuova classe di anticorpi monoclonali che hanno come bersaglio la fosfatidilserina, fosfolipide di membrana che viene esposto sulla superficie di cellule animali atipiche, sui tumori e su sei differenti famiglie di virus.

Noto in precedenza con la sigla MEDI4736, durvalumab è un anticorpo monoclonale diretto contro il ligando 1 di morte cellulare programmata (PD-L1). Il prodotto, che adesso è in fase II, ha ricevuto la fast track designation da parte dell’Fda, il che consentirà una revisione accelerata. Nel corso del 2016, l’azienda prevede di depositare la domanda di registrazione per la terapia del cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) quale terza linea di trattamento.

Negli ultimi tempi, AstraZeneca è stata particolarmente attiva nel settore  dell’immunoterapia del cancro nel quale il suo farmaco di punta è proprio durvalumab.

La società britannica ha siglato un accordo di licenza con Heptares Therapeutics per sviluppare, produrre e commercializzare HTL-1071, un antagonista del recettore A2A. Questi farmaci bloccano i recettori A2A, che possono essere stimolati dalle cellule tumorali per impedire alle cellule T del sistema immunitario di proliferare. L’accordo potrebbe valere fino a $ 500 milioni.

Inoltre, AstraZeneca attraverso la sua controllata MedImmune ha stipulato un accordo esclusivo di collaborazione con l'azienda oncologia Mirati Therapeutics. Lo studio di fase I / II valuterà la sicurezza e l'efficacia di durvalumab in combinazione con mocetinostat, un inibitore orale selettivo della istone deacetilasi. La combinazione sarà inizialmente studiata nel  NSCLC, con la possibilità di esplorare ulteriori indicazioni per il futuro.