Una corte europea ha stabilito che AstraZeneca ha abusato della propria posizione dominate e ha  fatto un uso non corretto di alcuni brevetti al fine di impedire o ritardare l'ingresso di farmaci generici di omeprazolo  nel periodo compreso fra il 1993 e il 2000. Queste attività si sarebbero svolte in sei paesi europei tra cui Germania e Regno Unito. L'azienda, che si è detta delusa della decisione, può ancora ricorrere, vedremo quali saranno i prossimi passi.

La stessa corte però ha anche ridotto una sanzione che era già stata stabilità in precedenza portandola da 60 a 52,5 milioni di euro in quanto alcune delle contestazioni fatte all'azienda non sono state dimostrate.

AstraZeneca si era appellata a una precedente decisione del 2005 sfavorevole all'azienda che però è stata sostanzialmente confermata.
Si tratta del primo caso in cui un tribunale europeo condanna un'azienda per abuso di posizione dominante al fine di prevenire la concorrenza. A livello europeo sono in corso diverse altre vertenze simili e questa sentenza costituisce un importante precedente.