Nel 2010 in Italia sono state vendute circa 318 milioni le confezioni di farmaci senza obbligo di prescrizione,  quelli con il bollino rosso,  in calo del 3,8% rispetto ai volumi dell'anno precedente, per un giro d'affari di 2.212 milioni di euro (+0,4%). Complessivamente, il comparto dei farmaci senza obbligo di prescrizione ha costituito nel 2010 il 17,4% del mercato farmaceutico complessivo a volumi e l'11,4% a valori. Questi dati sono stati resi noti da ANIFA, l'associazione delle aziende farmaceutiche impegnate nei farmaci da auto medicazione.

All'interno della categoria, i farmaci di automedicazione (OTC) rappresentano il 74,2% con 236mila confezioni vendute (in diminuzione del 2,1% rispetto al 2009)  e una tenuta dei fatturati (+1,2%) per effetto dell'introduzione di nuovi prodotti da switch centralizzati. Più forte invece la flessione per i farmaci SP, quelli per i quali non è possibile fare pubblicità, che hanno in parte risentito della diminuzione di vendite di farmaci per tosse e raffreddore  - che rappresentano circa il 45% del totale delle confezioni - e di alcuni switch di prodotto da SP a OTC.

Con riferimento alle classi terapeutiche, fatta eccezione per i prodotti del sistema riproduttivo (1,7% del mercato),  il 2010 si caratterizza per una contrazione generalizzata dei volumi. Guardando all'interno delle tre principali classi di prodotto, la più rilevante in termini di quota di mercato resta quella dei farmaci per le malattie da raffreddamento che ha fatto registrare però un calo del 5,6% nei consumi (109 milioni di confezioni) per un giro d'affari di 687 milioni di euro. Gli analgesici (con 65 milioni di confezioni e ricavi per 469 milioni di euro) e i prodotti per l'apparato digerente (69 milioni di confezioni e ricavi per 433 milioni di euro) assistono ad una contrazione dei volumi rispettivamente del  3% e 1,9%.

Per quanto riguarda i canali di vendita, la farmacia si conferma il luogo di acquisto privilegiato con il 91,8% del mercato a volumi e quasi il 93% a valori. I canali alternativi hanno guadagnato lo 0,4%. In particolare, ciò vale per le parafarmacie, in quanto la Grande Distribuzione Organizzata è rimasta invariata rispetto all'anno precedente. Di fatto, anche per il 2010 si assiste ad una stabilizzazione delle dinamiche competitive tra i diversi canali, con un rallentamento delle dinamiche di crescita da parte di parafarmacie e dei corner della Grande Distribuzione.

L'andamento del mercato dei farmaci da banco ha mostrato quindi un trend sostanzialmente stabile, una tenuta dei fatturati e una erosione dei volumi. Questo a causa di una stagione influenzale che, in ritardo sulle previsioni, ha inciso sulla contrazione delle vendite. Inoltre, il tasso medio di crescita nel periodo 2006-2010 è praticamente nullo, a dimostrazione di come i farmaci di automedicazione siano assunti, consapevolmente, solo all'insorgenza di piccoli disturbi e sintomi noti e transitori e di come quindi si va sempre più affermando una cultura dell'automedicazione responsabile.