Nel tentativo di ridurre i costi per la salute, il Governo francese ha pianificato di autorizzare l’uso di Avastin anche per le patologie oculari, al posto di Lucentis.

Il Governo ha reso noto di aver introdotto un emendamento al budget per la sicurezza sociale che consentirà ai medici di prescrivere Avastin per il trattamento della degenerazione maculare legata all’età, una delle cause più frequenti di cecità nelle persone anziane.

La decisione nasce per iniziativa del socialista Gerard Bapt, che ha commentato come Avastin alle dosi utilizzate in medicina oculistica costa 30 volte meno del Lucentis e che un suo impiego allargato farebbe risparmiare allo stato francese almeno 200 milioni di euro. I legislatori francesi voteranno il nuovo budget la prossima settimana.

Novartis si oppone fermamente alla proposta del ministero della salute affermando che la sua decisione costituirebbe una minaccia per la salute dei pazienti, essendo Avastin non adeguatamente formulato per la cura dell’occhio. Anche Roche commenta la decisione in maniera analoga.

La diatriba che ha scosso l’Italia nei mesi scorsi, si sta dunque estendendo anche alla Francia. Le motivazioni economiche si intrecciano con quelle legate alla sicurezza dei farmaci, in un intreccio quasi inestricabile dove le motivazioni, anche un po’ di parte (di entrambe le fazioni), si confondono con quelle più legittime e scientifiche.