La piccola biotech svizzera Basilea Pharmaceuticals, nata nel 2000 da una costola di Roche, ha siglato un importante accordo con la giapponese Astellas per lo sviluppo dell'antimicotico isavuconazolo.
L'accordo prevede un pagamento immediato di 75 milioni di franchi svizzeri e altre somme fino a un massimo dio 478 milioni di franchi svizzeri al superamento delle varie tappe cliniche, regolatorie e commerciali, oltre a royalties a due cifre sulle future vendite.

Una vera boccata di ossigeno per Basilea, reduce dalla doppia sconfitta nei confronti di Emea e Fda per la bocciatura dell'antibiotico ceftobiprolo. Adesso il bisogno di cassa è meno impellente e l'azienda potrà meglio programmare il proprio futuro.

Isavuconazolo, noto anche con la siglaBAL4815, è un nuovo antimicotico ad ampio spettro, che appartiene alla classe dei triazoli. Il farmaco è idrosolubile e può essere somministrato per os oppure per via iniettiva.
potrà essere somministrato una vola al giorno oppure una vola la settimana.
L'Fda gli ha concesso la fast track designation, cioè una procedura più rapida per la revisione del dossier registrativo che viene concessa ai farmaci innovativi sviluppati per patologie non ancora adeguatamente curate.

L'ampio spettro del farmaco si estende alle candide resistenti al fluconazolo, agli aspergillus e agli zigomiceti causa di infezioni potenzialmente letali nei pazienti immunodepressi. Il farmaco è attualmente in fase III e potrebbe essere lanciato già nel 2013.