Baxter vende i vaccini a Pfizer per $635 mln

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Pfizer ha reso noto di aver venduto a Baxter la propria divisione  dedicata ai vaccini che attualmente comprende il vaccino per il meningococco C e quello per la meningoencefalite da zecca. La cessione riguarda anche uno stabilimento produttivo situato in Australia. Nel 2014, questa divisione dovrebbe generare un fatturato di $300 milioni. La transazione dovrebbe completarsi entro la fine del 2014.

Susan Silbermann, presidente della divisione vaccini di Pfizer, ha dichiarato che "attraverso questa acquisizione, aggiungeremo due vaccini di alta qualità e salvavita che aumentano la dimensione e la profondità al nostro portafoglio."

''Questa azione riflette la nostra priorità strategica per ottimizzare il portafoglio e migliorare la messa a fuoco in aree patologiche specifiche come l'organizzazione BioScience di Baxter che si prepara a diventare una società biofarmaceutica indipendente e globale. Noi stiamo reindirizzando le risorse e investire nella nostra pipeline centrata sulla principali aree di competenza - ematologia e immunologia - e attraverso piattaforme tecnologiche come la terapia genica e biosimilari'', ha detto Ludwig Hantson, Ph.D., presidente di Baxter BioScience. '' Siamo fiduciosi che Pfizer, con la sua leadership globale riconosciuta nei vaccini, fornirà gli investimenti necessari per sostenere e far progredire la disponibilità di questi importanti vaccini''.

La meningoencefalite da zecca è presente anche nel nostro Paese. Si chiama Tick borne encephalitis, meningoencefalite, una malattia trasmessa da una zecca, la Ixodes Ricinus, diffusa nell’Est Europa e in Italia localizzata nel Triveneto e in molte aree rurali e urbane. I casi ogni anno non sono molti, circa 30 (80 dal 2000 ad oggi), ma spesso gravissimi, talvolta mortali, e in costante crescita, proporzionalmente all’aumento delle temperature medie che hanno reso ‘attiva’ la zecca dall’inizio della primavera (marzo) fino all’autunno inoltrato, e della fauna selvatica (ungulati e volatili).

La Ixodes Ricinus è il serbatoio di agenti infettivi raccolti nel sangue di animali selvatici montani o boschivi (dove è più frequente), e ritrasmessi agli ospiti che attacca (animali domestici e uomo), inoculando il virus con piccoli morsi indolori.

La meningoencefalite è una malattia molto grave, purtroppo facile da confondere inizialmente con una banale influenza (leggera febbre, mal di testa dolori muscolari che compaiono a 7-14 giorni dal morso), a cui segue (se trascurata o sottovalutata) una seconda fase con l’interessamento del sistema nervoso centrale e possibili danni permanenti e invalidanti. Non esiste una cura mirata, ma prevenire la TBE è possibile con una semplice vaccinazione che protegge da tutti i tipi di virus sia del sottotipo Europeo che Asiatico.

La vaccinazione è composta da due dosi (da somministrare prima di partire). Una terza dose facoltativa al rientro consente una copertura di 5 anni. Si tratta di una profilassi raccomandata sempre agli abitanti o ai villeggianti delle zone agricole e boschive del Nord-Est, a chi pratica professioni a contatto con la natura, ma soprattutto ai turisti amanti del trekking e della campagna.

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