Sembra che lo schema di accordo tra Novartis e Gsk stia facendo scuola. Secondo quanto riporta a testata Bloomberg, Bayer potrebbe fare un'offerta per la divisione consumer di Merck in cui, altre al cash metterebbe in campo anche possibili alleanze con la stessa Merck in alcuni settori terapeutici in cui l‘azienda tedesca è impegnata, come l’oncologia e la medicina veterinaria. In questo modo, Bayer starebbe cercando di differenziarsi e superare l’offerta della rivale Reckitt Benckiser.

Bayer e Reckitt Benckiser sarebbero attualmente gli unici contendenti rimasti in gara , dopo aver fatto offerte che ha superato gli altri pretendenti, tra cui Sanofi, Boehringer Ingelheim e Novartis. Secondo quanto riporta la testata economica americana, la gara tra le due società avrebbe fatto alzare il prezzo per il business di Merck a oltre 14 miliardi dollari, in crescita rispetto alle stime iniziali di $ 10 miliardi. Non dimentichiamo che il fatturato della divisione consumer care di Merck è di poco inferiore ai 2 miliardi di dollari quindi verrebbe pagata 7 volte il fatturato, un multiplo molto elevato.

Lunedì scorso è anche girata la voce di una possibile cessione, da parte di Bayer, delle attività nelle materie plastiche concentrate nella sua divisione MaterialScience, che produce plastiche trasparenti utilizzate per esempio nella produzione di dvd, fari delle automobili, occhiali protettivi, a causa della concorrenza dal Medio Oriente.

Il gruppo tedesco starebbe valutando l’ipotesi di vendere la divisione, che nel 2013 ha realizzato un giro d’affari d 11,2 miliardi di euro, con un Ebit di 435 milioni di euro, sceso l’anno scorso del 25% rispetto all’esercizio precedente.

Se le cose dovessero andare in porto avremmo una Bayer molto meno concentrata nella chimica (rimarrebbe solo la parte agricoltura) e decisamente più dedicata della scienze della vita,