Bayer, ricavi in crescita ma profitti netti in calo. Nodo Monsanto ancora da sciogliere

Come c'era da attendersi, sono state le cause legali intentate a Monsanto, dallo scorso giugno parte del gruppo Bayer, a occupare la scena durante la presentazione del bilancio 2018 ai giornalisti finanziari riuniti nella storica sede di Leverkusen. Per il resto, la salute del gruppo è buona. Lo scorso anno le vendite sono aumentate del 4,5% arrivando a 39,586 miliardi di euro (+ 13%). Tuttavia, a causa di oneri straordinari dovuti all'acquisizione di Monsanto, Bayer ha archiviato il 2018 con profitti in flessione di quasi il 77% a quota 1,695 miliardi di euro.

Come c’era da attendersi, sono state le cause legali intentate a Monsanto, dallo scorso giugno parte del gruppo Bayer, a occupare la scena durante la presentazione del bilancio 2018 ai giornalisti finanziari riuniti nella storica sede di Leverkusen. Bayer, attraverso la voce del suo amministratore delegato, ha più volte sottolineato la fiducia nella sicurezza del glifosato, ribadita di recente dalle autorità sanitarie del Canada e da quelle brasiliane.

Quest’anno è previsto il giudizio di sette cause legali, una delle quali già iniziata a San Francisco. Ma ce ne sono otre 11mila in lista di attesa. L’azienda per ora non si pronuncia sul loro impatto economico, ribadendo che è troppo presto e che il prodotto è sicuro e alla base di una agricoltura sostenibile. Il verdetto del tribunale statale californiano sulla prima causa, inizialmente molto negativo, è stato recentemente ridotto a 78 milioni di dollari di danni, ma a Bayer non basta. "Siamo in disaccordo con la sentenza di un tribunale sul caso Johnson e abbiamo  presentato ricorso" spiega il Ceo Werner Baumann.

Per il resto, la salute del gruppo è buona. Lo scorso anno le vendite sono aumentate del 4,5% arrivando a 39,586 miliardi di euro (+ 13%). Tuttavia, a causa di oneri straordinari dovuti all'acquisizione di Monsanto, Bayer ha archiviato il 2018 con profitti in flessione di quasi il 77% a quota 1,695 miliardi di euro rispetto ai 7,34 miliardi di un anno fa.



Nel quarto trimestre l'Ebitda rettificato del gruppo tedesco è aumentato del 15,8% a 2,07 miliardi, mentre il fatturato è salito del 28,7% a 11,06 miliardi dagli 8,6 miliardi di un anno fa.

Nel corso del 2018, il free cash flow è aumentato del 17,4% a 4,652 miliardi di euro. L'indebitamento finanziario netto è aumentato di circa 32 miliardi di euro rispetto all'anno precedente, attestandosi a 35,679 miliardi di euro al 31 dicembre 2018. "In seguito all'aumento dovuto all'acquisizione di Monsanto, siamo lieti di aver già ridotto il nostro debito più velocemente del previsto", ha dichiarato il Chief Financial Officer Wolfgang Nickl.

Nel 2018 "abbiamo posto le giuste basi per il futuro", ha dichiarato Baumann. Al netto degli effetti valutari e di portafoglio, le divisioni Crop Science e Pharmaceuticals hanno registrato un aumento delle vendite rispetto all'anno precedente, mentre le vendite di Consumer Health sono state in linea con l'anno precedente. Bayer ha anche confermato le previsioni per il 2019 e gli obiettivi per il 2022.

Baumann ha anche confermato la decisione di rafforzare l'azienda attraverso una serie di misure di portafoglio, di efficienza e strutturali. Le misure di portafoglio comprendono la decisione di dismettere il business Animal Health e i marchi Consumer Health Coppertone e Dr. Scholl's.

La riorganizzazione dell’azienda avrà come risultato finale 12mila esuberi, pari a circa il 10 per cento della forza lavoro, già annunciati lo sorso anno. Sarà un processo che durerà tre anni sul quale il management per ora non ha fornito aggiornamenti.

Il farmaceutico incrementa le vendite, molto bene la Cina

Nel 2018, le vendite di farmaci su prescrizione sono aumentate del 3,4 per cento a 16,746 miliardi di euro. "Ciò è dovuto principalmente alla notevole crescita in Cina e alla performance in crescita dei nostri prodotti chiave ", ha dichiarato Baumann. Le vendite dell'anticoagulante orale Xarelto della medicina oculare Eylea dei farmaci oncologici Stivarga e Xofigo e del trattamento dell'ipertensione polmonare Adempas sono aumentate del 13,5% arrivando a 6,838 miliardi di euro.
Per contro, le vendite del trattamento per la sclerosi multipla Betaferon/Betaseron sono diminuite del 13,0% (a causa del contesto di mercato sempre più competitivo.
L'EBITDA ante special items of Pharmaceuticals è diminuito del 2,0% a 5,598 miliardi di euro.

Nella pipeline 50 progetti di ricerca

Nonostante l’acquisizione di Monsanto e i costi commessi al suo finanziamento, non si può dire che Bayer abbia lesinato i fondi per la ricerca, area in cui lavorano 17mila persone e in cui lo scorso anno sono stati spesi 5,2 miliardi di euro.

Sono circa 50 i progetti in pipeline per il farmaceutico, ma tre svettano su tutti: larocrectinib, darolutamide e finerenone.

Larotrectinib è frutto di un accordo con Loxo, la cui recente acquisizione da parte di Eli Lilly ha fatto scattare una clausola del contratto attraverso la quale la totalità dei diritti su questo farmaco è passata sotto il controllo di Bayer. Il farmaco è appena stato approvato dall’Fda ed è in commercio con il marchio Vitrakvi. Se ne prevedono vendite al picco per 700 milioni annui. Il farmaco agisce colpendo una particolare mutazione che si trova in circa l’1% del tumori. Sarà quindi importante per l’azienda educare i centri oncologici a ricercare la mutazione.

Nel tumore della prostata, dove l’azienda è già presente con il farmaco radioterapico Xofigo, tra non molto l’azienda avrà a disposizione darolutamide del quale sul NEJM sono appena stati pubblicati i dati della fase III. Sul fronte dell’efficacia non pare dissimile dai concorrenti diretti, ma è sul versante safety che punta Bayer per differenziarlo e ottenere il miliardo annuo di ricavi che ha preventivato. Il dossier del farmaco è appena stato depositato all’Fda.

Infine, finerenone sarà una nuova arma per contrastare la malattia renale cronica dei pazienti con diabete, la prima causa di dialisi. Anche per questo farmaco il target è di un miliardo annuo di ricavi.

Tra le novità recenti e già disponibili, l’azienda ha sottolineato le nuove indicazioni di Xarelto rilasciate dall’Fda e dall’Ema dalle quali l'azienda si aspetta uno stimolo alle vendite. Il farmaco ha battuto i suoi rivali (apixaban, dabigatran ed edoxaban) nel diventare il primo anticoagulante orale innovativo approvato in pazienti con malattia coronarica o arteriosa periferica (CAD/PAD) in aggiunta all'aspirina, sulla base dei dati dello studio COMPASS.

Eylea è appena stato approvato in Cina, il Paese che sta dando maggiori soddisfazioni all’azienda tedesca. "Stiamo assistendo ad un leggero rallentamento del trend di crescita di Eylea", ha detto Oelrich. "In alcuni mercati asssistiamo a un uso diluito del nostro prodotto". In precedenza la Fda aveva respinto la richiesta del partner Regeneron di una siringa pre-riempita di Eylea, chiedendo uno studio di usabilità. Una volta che lo studio sarà comopletato, a metà del 2019, Eylea potrebbe avere una spinta, "ma questo è un po' più tardi rispetto al previsto", ha detto Oelrich. A frenare le vendite di Eylea ci sarà anche l'arrivo di brolucizumab, farmaco innovativo di Novartis il cui lancio è previsto entro la fine dell'anno grazie all'uso di un voucher da parte di Novartis.

Infine, Bayer ha appena lanciato Jivi, una formulazione long acting di fattore VIII indicata per l’emofilia A, un settore storico per Bayer. Nel settore dell’emofilia Bayer è presente anche con le nuove terapie geniche grazie a una partnership con UniQure i cui prodotti adesso sono in fase II.

Bayer sta quindi cercando di arrivare preparata alla inevitabile scadenza del brevetto di Xarelto ed altri farmaci chiave, quella che in gergo si chiama “patent cliff”.

Nel 2019 Bayer conferma gli obiettivi di crescita

Bayer ha confermato le previsioni per il 2019 e gli obiettivi a medio termine per il 2022. Per il 2019, il primo anno in cui si farà veramente sentire l’ingresso del fatturato di Monsanto, la società prevede un fatturato di circa 46 miliardi di euro. Ciò corrisponde a un aumento di circa il 4%. Bayer punta ad aumentare l'EBITDA prima degli special items a circa 12,2 miliardi di euro, mentre l'utile per azione di base sale a circa 6,80 euro. Tali obiettivi non tengono conto delle variazioni dei tassi di cambio e dei piani di uscita dalla business unit Animal Health, della cessione dei marchi Consumer Health Coppertone e Dr. Scholl's.