Bayer riorganizza la ricerca e sviluppo, timori per possibili 1000 esuberi

Un portavoce di Bayer ha confermato che la società sta valutando i siti in cui la società tedesca effettua la R&S per il suo settore farmaceutico, senza però fornire ulteriori dettagli. Il portavoce ha osservato che Bayer esamina regolarmente le sue attività di R&S.

Tutto è iniziato lo scorso anno quando Andreas Busch, il capo della discovery di Bayer, ha lasciato la società per entrare in Shire (chissà se si è poi pentito della decisione?). L’azienda tedesca ha successivamente deciso di riunire sotto un’unica direzione la discovery e la ricerca e sviluppo, cioè tutte le fasi della ricerca, preclinica e clinica, affidando questo compito cruciale a Joerg Moeller.

Oggi un portavoce di Bayer ha confermato che la società sta valutando i siti in cui la società tedesca effettua la R&S per il suo settore farmaceutico, senza però fornire ulteriori dettagli. Il portavoce ha osservato che Bayer esamina regolarmente le sue attività di R&S. Secondo la testata EndopointsNews il progetto avrebbe anche un nome, ovvero Super Bowl.

Queste precisazioni sono arrivate dopo che la rivista tedesca WirtschaftsWoche ha riferito che Bayer sta riesaminando le sue strutture di R&S farmaceutica. Il giornale ha rivelato che in Germania nell'ambito dell'iniziativa ci potrebbero essere fino a 1000 esuberi nella ricerca. A livello globale, Bayer impiega circa 8mila dipendenti in attività di R&D per il farmaceutico.

Il timore di alcuni analisti è che l’imminente merger con Monsanto da $63,5 miliardi possa defocalizzare la società dalle attività nel farmaceutico, distraendo risorse proprio alla ricerca.