Il gruppo farmaceutico tedesco Bayer annuncia un aumento del 44% degli utili nel quarto trimestre a 153 milioni di euro, in crescita del 44% rispetto ai 106 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell'esercizio 2008 ma inferiori ai 303 milioni stimati dagli analisti. Vendite in lieve calo (-0,6%) da 7,92 miliardi di euro del 4T 2008 a 7,87 miliardi di euro.

Nel 2009 il fatturato del gruppo tedesco si e' attestato a 31,17 miliardi di euro, in flessione del 5,3% rispetto alle vendite registrate nell'esercizio precedente. Il margine operativo lordo ha evidenziato un calo del 6,6% a 6,472 miliardi di euro. In forte ribasso l'utile netto sceso del 20,9% a 1,359 miliardi di euro. Si e' ridotto il debito finanziario netto di 4,5 miliardi di euro a 9,7 miliardi di euro.

Il 2009 e' stato negativamente influenzato dalle difficolta' del comparto chimico, quello piu' esposto agli effetti della recessione.
La divisione HealthCare ha invece avuto una solida performance con una crescita del 3,8% arrivando a 16 miliardi di euro, grazie alla buona crescita dei farmaci da prescrizione, in particolare Nexavar, cresciuto del 28%.

L'azienda considera conclusa la propria ristrutturazione e nel 2010 non prevede altri interventi organizzativi. Quest'anno La Bayer prevede utili leggermente al di sotto delle previsioni  e un netto miglioramento nel 2012, con un Ebitda in rialzo dell'11,5% a 1,51 miliardi di euro.

L'azienda attende l'approvazione da parte dell'Fda del nuovo anticoagulante rivaroxaban, farmaco già disponibile in Europa, e sul quale l'azienda punta molta parte del proprio sviluppo  Tuttavia l'agenzia americana ha posto all'azienda e al partner americano Johnson & Johnson una serie di questioni per cui si prevede che il lancio del farmaco in Usa non potrà avvenire prima del 2011.

In Europa Bayer è rimasta l'ultima grande conglomerata con attività sia farmaceutiche sia chimiche. Altre società, come Sanofi-Aventis, Novartis e AstraZeneca negli scorsi  anni hanno dismesso le attività chimiche per concentrarsi sul farmaci. Recentemente Solvay ha fatto la scelta opposta vendendo ad Abbott i propri farmaci.

A breve le redini di Bayer Health Care passeranno a Marijn Dekkers. In 147 anni di storia della società sarà il primo amministratore delegato che arriva dall'esterno dell'azienda. Dekkers ha una storia di successi e attraverso una lunga serie di acquisizioni ha portato Thermo Fisher a diventare la prima società al mondo negli strumenti di laboratorio. Vedremo se anche in Bayer ripeterà questa strategia.