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Big Pharma, in calo gli accordi di licenza

Tra una ristrutturazione e l’altra, tra un’acquisizione e l’altra, le grandi case farmaceutiche negli ultimi anni hanno cercato di consolidare e ampliare i propri listini, facendo accordi con realtà in genere più piccole, per mettere le mani su nuovi prodotti. Una strategia ragionevole, dal momento che le pipeline non sono ricche come dovrebbero e basarle unicamente sullo sviluppo di prodotti ‘di proprietà’ è un’avventura sempre più rischiosa e incerta.

L'anno scorso, però, la tendenza ha cominciato a rallentare. Secondo quanto emerge da un nuovo rapporto della società di analisi EvaluatePharma, infatti, sia il numero sia il valore complessivo degli accordi di licenza stipulati nel 2012 è calato bruscamente rispetto al passato: ne sono stati siglati 759, per un totale di circa 21 miliardi dollari, pari al 19% in meno rispetto all’anno prima, già di per sé non brillante, quando ne sono stati siglati 1037, e con un calo ancora più grande se paragonato ai 35 miliardi di dollari spesi per fare accordi nel 2009.

Il brusco calo dei prodotti passati di mano può essere spiegato in un paio di modi. La corsa delle Big Pahrma ad acquistare diritti su nuovi prodotti fatta fino a pochi anni fa era il riflesso della triste prospettiva per queste multinazionali dell’avvicinarsi della scadenza del brevetto per molti prodotti ed era vista come una necessità per rimpinguare rapidamente le proprie pipeline. Un'altra possibilità è che le grandi farmaceutiche siano state costrette a diventare più ‘schizzinose’, dal momento che il prezzo dei composti disponibili, non a caso, è aumentato con il crescere della domanda.

Nel contempo, si legge nel report di EvaluatePharma, il valore medio di ogni affare è diminuito per tutti i composti indipendentemente dalla fase di sviluppo, fatta eccezione per la fase II. Analogamente , si è osservato un declino dell’entità dei pagamenti anticipati per tutte le fasi di sviluppo, tranne che per la fase II.

Unico dato lievemente positivo: il numero di accordi di valore superiore ai 100 milioni di dollari è cresciuto l’anno scorso di un’unità, passando dai sette del 2011 a otto nel 2012, numero che, tuttavia, resta inferiore rispetto agli 11 siglati nel 2009.

Rapporto di Evaluate Pharma

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