D’ora in avanti si chiamerà semplicemente Biogen, dopo che per 12 anni l’azienda si era chiamata Biogen Idec, nascendo nel 2003 dalla fusione fra due società che si chiamavano per l’appunto Biogen (fondata a Ginevra nel 1978) e la californiana Idec Pharmaceuticals (fondata nel 1986). In questo lasso di tempo, Biogen è diventata l’azienda leader al mondo nei farmaci per la sclerosi multipla. A celebrare l’evento arriva anche un nuovo logo.

Con un fatturato di circa 9,7 miliardi di dollari (dati del 2014) e farmaci con meccanismi d’azione diversi che vanno a coprire bisogni diversi, la società offre soluzioni terapeutiche per tutte le fasi della sclerosi multipla. Il prodotto di punta è il dimetilfumarato, farmaco orale appena lanciato anche nel nostro Paese.

Oltre a consolidare la sua presenza nella sclerosi multipla, Biogen è entrata in un settore nuovo come l’emofilia, grazie a nuovi fattori della coagulazione sviluppati in partnership con la svedese SOBI che si caratterizzano per la lunga durata di azione.

Biogen punta spera anche nella cura dell’Alzheimer  e venerdì scorso le sue azioni sono schizzate del 9,76% alla divulgazione dei buoni dati  di uno studio di Fase I condotto con il farmaco sperimentale aducanumab.

In uno studio condotto per 12 mesi su 166 pazienti con una forma lieve di Alzheimer, l'accumulo di quei depositi è calato grazie al farmaco di Biogen, rallentando significativamente il peggioramento delle funzioni cognitive dei pazienti stessi. Da inizio anno l'azione della società farmaceutica ha guadagnato il 28%.

La società sta lavorando anche sui biosimilari di etanercept e infliximab.

Il CEO della società George A. Scangos ha affermato: "Il futuro sembra abbastanza eccitante per noi. Se il farmaco per l’Alzheimer dimostrerà di funzionare, allora non saremo solo una società dedicata alla SM. Siamo fortemente concentrati sulle malattie neurodegenerative. Tra cinque anni, con un po 'di fortuna, avremo approvato un farmaco per l'Alzheimer. Spero che si possa trasformare il trattamento della sclerosi multipla. A quel punto, avremo compiuto progressi sostanziali sulla SLA, le malattie degenerative nervose e la distrofia muscolare nei bambini. "