Biogen pianifica spin off dei farmaci per l'emofilia

La biotech americana Biogen oggi ha reso noto di aver deciso di scorporare i farmaci per l'emofilia che verranno conferiti a un'azienda che sarÓ creata ad hoc e poi sarÓ quotata in borsa. L'azienda ha deciso di focalizzarsi sui farmaci per le malattie neurologiche (sclerosi multipla in primis).Tutto il processo sarÓ completato entro la fine dell'anno o per l'inizio del 2017.

La biotech americana Biogen oggi ha reso noto di aver deciso di scorporare i farmaci per l’emofilia che verranno conferiti a un’azienda che sarà creata ad hoc e poi sarà quotata in borsa. L’azienda ha deciso di focalizzarsi sui farmaci per le malattie neurologiche (sclerosi multipla in primis).

Tutto il processo sarà completato entro la fine dell’anno o per l’inizio del 2017. A capo della nuova società, il cui nome per ora non è ancora stato deciso, sarà il manager John G. Cox, che già opera in Biogen nel settore dell’emofilia.

Grazie alla quotazione della nuova società in cui saranno conferiti i farmaci per la cura dell’emofilia, Biogen ricaverà risorse aggiuntive con le quali finanziare lo sviluppo dei farmaci per la sclerosi multipla, Alzheimer, atrofia muscolare spinale, Parkinson e SLA.

Attualmente i farmaci anti emofilia di Biogen sono Eloctate e Alprolix, entrati nel listino aziendale attraverso una collaborazione con la svedese Sobi. Nel 2015 il fatturato generato da questi farmaci è stato di $554,2 milioni, pari al 5,1% del giro d’affari di Biogen. Il loro potenziale è però molto elevato e potrebbero arrivare anche a $6 miliardi di fatturato annuo.

A parte i due farmaci già citati,  BIogen è impegnata nella ricerca sull’emofilia con una nuova terapia genica sviluppata attraverso un accordo con il San Raffaele-Telethon Institute for Gene Therapy (TIGET). La collaborazione si basa su vettori lentivirali, ottenuti dall'ingegnerizzazione del virus HIV per trasportare nelle cellule dei pazienti versioni funzionanti di quei geni che quando difettosi sono responsabili di specifiche malattie. La strategia per l’emofilia ideata dal Tiget prevede che il vettore lentivirale sia somministrato direttamente nell'organismo e venga  diretto alle cellule del fegato.

La decisione dello spin off arriva circa sei mesi dopo la riduzione del personale dell’11% attuata da Biogen a livello mondiale, decisione presa a causa di un rallentamento della crescita. Poche settimane fa, l’azienda ha reso noti i dati del primo trimestre del 2016, in cui le vendite sono cresciute del 18%, soprattutto a causa della performance positiva di Tecfidera (farmaco anti SM).