La società svizzera Sandoz ha annunciato che in uno studio di fase III la sua versione biosimilare di filgrastim è risultata sicura ed efficace in modo simile a Neupogen (filgrastim branded di Amgen), per la prevenzione della neutropenia severa in pazienti con tumore della mammella in trattamento con una chemioterapia neoadiuvante mielosoppressiva.

Lo studio Pioneer, che ha arruolato 218 pazienti con carcinoma della mammella, è stato disegnato per confrontare l’efficacia e la sicurezza del biosimilare rispetto al filgrastim originatore. I risultati del trial sono stati presentati in occasione del Congresso annuale dell’ American Society of Hematology (ASH).

Lo studio non ha mostrato differenze significative per quanto riguarda la durata della neutropenia severa tra le due versioni di filgrastim e lo switch da un farmaco all’altro non ha avuto effetti sulla sicurezza, efficacia e immunogenicità della molecola.

I risultati di questo studio sono stati inclusi nella richiesta di approvazione del biosimilare che è stata accettata dall’Fda all’inizio di quest’anno. Attualmente, Sandoz commercializza una versione biosimilare di filgrastim in più di 40 Paesi.