Le azioni della coreana Celltrion sono salite del 15% a causa delle voci di una possibile acquisizione da parte di AstraZeneca. A questa quotazione, l‘azienda avrebbe un valore di $5,9 miliardi. Niente male per una società fondata nel 2005 e il cui fatturato fino ad oggi  stato molto modesto. La notizia arriva dalla testata Bloomberg che cita come fonti banchieri non ben identificati ma vicini alla notizia.

Lo scorso aprile, Seo Jung Jin, chairman dell’azienda coreana, aveva dichiarato la volontà di cedere le sue azioni a una multinazionale farmaceutica. AstraZeneca, affamata di nuovi prodotti, potrebbe essere l’acquirente giusto. L’azienda britannica per ora non commenta la notizia e anche in Celltrion le bocche sono cucite.

Celltrion ha da poco ottenuto l’ok del Chmp per il biosimilare di infliximab che una volta approvato in via definitiva, troverà indicazione nell’artrite reumatoide, spondilite anchilosante, colite ulcerosa pediatrica, psoriasi a placche e malattie infiammatorie croniche dell’intestino (Chron e colite ulcerosa). Si tratta del primo biosimilare di un anticorpo monoclonale mai approvato in Europa. Celltrion sta anche sviluppando i biosimilari di altri anticorpi monoclonale. E’ dunque una delle pochissime aziende al mondo in grado di competere in questo difficile settore.

Vendere i biosimilari, almeno per ora, non è però una strada in discesa. Il biosimilare di infliximab prodotto da Celltrion è già stato lanciato nella Corea del Sud, dove ha sede la Celltrion, ma le  vendite sono per ora molto contenute (200mila dollari). Per lo sviluppo del farmaco pare che Celltrion abbia investito oltre 270 milioni di dollari. Ecco perché già da qualche tempo erano girate voci di una possibile vendita, poi confermate dal numero uno di Celltrion.

Il Chief Executive Officer di AstraZeneca, Pascal Soriot ha di recente dichiarato di essere alla ricerca di aziende del valore di 3-4 miliardi al fine di rimpinguare la propria pipeline e poter così superare le tante scadenze brevettuali, alcune già scattate e altre in arrivo.

Proprio oggi, AstraZeneca ha annunciato un accordo con Fibrogen per entrare un possesso di un innovative antianemia che potrebbe trovare impiego nei pazienti nefropatici e in dialisi. AstraZeneca potrebbe anche essere pronta a lanciare un’offerta per Onyx Pharmaceuticals Inc. (ONXX), che le darebbe accesso a diversi nuovi anticancro, tra cui Kyprolis