Boehringer, accordo con Inventiva da € 170M sulle ricerche per fibrosi polmonare idiopatica

Boehringer Ingelheim ha siglato un'alleanza con Inventiva Pharma incentrata sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF). L'accordo vedrà Boehringer sborsare fino a € 170 milioni (190 milioni $) in cambio della possibilità di attingere a strumenti di regolazione genica trascrizionale della fibrosi e al know-how di Inventiva originariamente oggetto di un accordo con Abbott Laboratories.

Boehringer Ingelheim ha siglato un’alleanza con Inventiva Pharma incentrata sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF). L'accordo vedrà Boehringer sborsare fino a € 170 milioni (190 milioni $) in cambio della possibilità di attingere a strumenti di regolazione genica trascrizionale della fibrosi e al know-how di Inventiva originariamente oggetto di un accordo con Abbott Laboratories.

Secondo i termini dell'alleanza, Inventiva avrà finanziamento alle sue ricerca, pagamenti per le milestones concordate e, potenzialmente, royalties sulle vendite nette dei farmaci nati dall’accordo.

I fondi serviranno a finanziare programmi di ricerca incentrati su nuovi target farmacologici, un campo in cui Boehringer ha già una presenza attraverso nintedanib, la sua piccola molecola inibitore della tirosin chinasi.

Gli analisti ritengono che nintedanib potrà raggiungere vendite da blockbuster. Ma, con opzioni di trattamento per la IPF ancora "limitate", per ammissione della stessa Boehringer, e la causa precisa di questa grave condizione clinica non ancora identificata, vi è sicuramente spazio per nuovi prodotti. È qui che entra in gioco Inventiva.

Con sede a Dijon in Francia, Inventiva è stata creata nel 2012 attraverso un management buyout di un impianto che Abbott aveva acquisito come parte dell’acquisizione da $5,2 miliardi delle attività farmaceutiche di Solvay.

Da allora, Inventiva ha fatto avanzare in clinica candidati farmaci contro la steatoepatite non alcolica (NASH), la sclerosi sistemica e un gruppo di malattie genetiche rare note come mucopolisaccaridosi, pur continuando a lavorare con gli ex colleghi di Abbvie attraverso accordi di R & S su malattie autoimmuni e fibrosi. L'accordo con Boehringer segna però la prima convalida veramente indipendente delle sue attività,.