Boehringer Ingelheim ha siglato un accordo di collaborazione del valore massimo di 242 milioni di dollari con la biotech americana Vitae Pharmaceuticals finalizzato allo sviluppo di nuovi farmaci contro la malattia di Alzheimer.
Vitae riceverà un pagamento immediato di $42 milioni, sotto forma di cash, obbligazioni e fondi per la ricerca ed è eligibile per riceverne fino a un massimo di 200 al raggiungimento di determinate milestones, oltre a royalties sulle eventuali vendite future.
Le due aziende lavoreranno per lo sviluppo di farmaci che inibiscono la beta-secretasi.

Nell'Alzheimer, i neuroni vengono distrutti proprio a causa della formazione di depositi neurotossici di proteina beta-amiloide. I depositi di beta-amiloide sono dovuti, nel cervello, all'attività di due diverse molecole dette secretasi.
La beta-secretasi genera un primo taglio all'N-terminale della molecola del beta-amiloide, mentre la gamma-secretasi genera un secondo taglio che porta al rilascio del peptide beta-amiloide che forma così i primi aggregati neurotossici nel cervello.