Settimana impegnativa per Neurocrine che dopo l'accordo con Abbott ne ha siglato un altro con Boehringer Ingelheim per lo sviluppo di una piccola molecola agonista del recettore GPR119 ( G-Protein-coupled Receptor 119) un farmaco potenzialmente in grado di diventare una terapia per il diabete e disturbi dell'alimentazione.

I recettori GPR119 appartengono a una grande famiglia di recettori presenti sulla membrana cellulare, capaci di trasmettere il segnale all'interno della cellula, attivandola. Sono espressi prevalentemente a livello del pancreas (cellule beta, secernenti insulina), del fegato e lungo il tratto gastrointestinale, in particolare nel duodeno e nel digiuno.

Neurocrine ha ricevuto un pagamento per 10 milioni di dollari e alter somme arriveranno con l'avanzare dello sviluppo del farmaco.
Boehringer Ingelheim intende diventare un player nel diabete, dove sta già sviluppando linagliptin, un inibitore del DDP-4, già in fase III. Fino ad oggi in questo settore non aveva però stretto particolari accordi.