Anche nel 2008 Boehringer Ingelheim ha proseguito nel suo percorso di crescita centrando gli obiettivi posti a inizio anno.
Lo scorso anno il fatturato netto è salito a 11,6 miliardi di euro rispetto a 10,9 miliardi di euro nel 2007, con una crescita del 9,5% esclusi gli effetti di cambio e del 5,9% in euro. Per il 9° anno consecutivo l'azienda, dunque, è cresciuta più del mercato farmaceutico mondiale.
I Farmaci da prescrizione per uso umano hanno contribuito in maniera considerevole al risultato complessivo con una quota pari al 79%.
Spiriva, il farmaco di punta, per la prima volta ha superato i 2 miliardi di euro di fatturato, consentendo di trattare con successo più di 10 milioni pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva.
Nonostante il peggioramento sul fronte del cambio e i maggiori investimenti in Ricerca e Sviluppo, l'utile operativo (paragonabile all'EBIT) si è attestato al livello previsto, e, con un saldo di circa 2 miliardi di euro, ha prodotto una solida redditività paragonabile a quella dell'esercizio precedente. Nel 2008 l'incidenza dell'utile operativo rispetto al fatturato è stata pari al 17,1%. Con un saldo di 1,4 miliardi di euro, l'utile al netto delle imposte si è attestato a un livello elevato simile a quello  registrato nello scorso esercizio, esclusi gli effetti delle poste straordinarie imputate nel 2007. Positiva anche la crescita dell'occupazione con 1.500 posti di lavoro in più nel 2008 e un totale di circa 41.300 addetti in tutto il mondo (+4% rispetto al 2007).
Complessivamente, infatti, l'azienda ha investito 2,1 miliardi di euro, in particolare nella divisione Farmaci da Prescrizione per Uso Umano, con un'incidenza degli investimenti in Ricerca e Sviluppo pari al 22% del fatturato netto della stessa divisione.

Con un fatturato netto pari a 503 milioni di euro, in crescita del 5,1% rispetto allo scorso anno, l'Italia rappresenta il sesto mercato al mondo per il Gruppo Boehringer Ingelheim dopo Stati Uniti, Giappone, Germania, Europa Centrale e Spagna.
In particolare, nel comparto dei prodotti per la salute dell'uomo, la divisione dei Farmaci da Prescrizione e Ospedalieri ha totalizzato oltre 307 milioni di vendite nette in progressione del 9,9% rispetto al 2007 e un aumento del 3,3% nella divisione dei prodotti di automedicazione e benessere (65 milioni di euro).
In crescita anche la divisione veterinaria con vendite pari a circa 9 milioni di euro (+13,6% rispetto al 2007).

"Boehringer Ingelheim Italia rappresenta una realtà importante per il Gruppo, con un giro d'affari in controtendenza rispetto al momento di crisi economica che sta colpendo indiscriminatamente molte aziende presenti sul territorio, con risultati in calo, taglio dei costi e dell'occupazione e chiusura di stabilimenti o delocalizzazione della produzione nei paesi dell'est -
precisa Sergio Daniotti, Country Manager del Gruppo Boehringer Ingelheim in Italia - Ci stiamo preparando, infatti, a inaugurare proprio quest'anno un nuovo impianto di produzione di principi attivi farmaceutici a Fornovo San Giovanni, in provincia di Bergamo, che vedrà, una volta a regime, l'impiego di circa 200 collaboratori."