Boehringer Ingelheim punta all'occhio: nuove terapie a rilascio prolungato con Re-Vana
Boehringer Ingelheim ha annunciato una partnership strategica con Re-Vana Therapeutics, realtà biotecnologica con sede tra Stati Uniti e Regno Unito e spin-off dell’Università di Belfast, per lo sviluppo congiunto di farmaci oftalmici a lunga durata d’azione. Al centro dell’accordo, il potenziale utilizzo della tecnologia iniettabile di Re-Vana, basata su polimeri biodegradabili capaci di rilasciare principi attivi direttamente nell’occhio per un periodo compreso tra sei e dodici mesi.
L’intesa prevede un pagamento iniziale non specificato, ma l’ammontare complessivo potrebbe superare il miliardo di dollari se verranno raggiunti determinati traguardi di sviluppo, approvazione regolatoria e commercializzazione relativi a tre bersagli terapeutici iniziali. Boehringer potrà inoltre ampliare il proprio portafoglio oftalmico con un massimo di tre nuovi progetti all’anno, anche se la durata dell’accordo non è stata resa pubblica.
Tecnologia a rilascio prolungato per ridurre le iniezioni oculari
La piattaforma sviluppata da Re-Vana mira a rivoluzionare la somministrazione intraoculare di farmaci grazie a un sistema polimerico in grado di garantire un rilascio continuo e controllato del principio attivo, minimizzando la necessità di frequenti iniezioni. L’obiettivo è semplificare i protocolli terapeutici per pazienti affetti da patologie retiniche croniche e degenerative, come la degenerazione maculare legata all’età (AMD) o la retinopatia diabetica, patologie in cui l’aderenza alla terapia rappresenta una criticità clinica.
Il meccanismo d’azione della piattaforma non è legato a una specifica molecola, ma costituisce un veicolo tecnologico versatile che può essere applicato a diversi farmaci, sia già noti sia sperimentali, garantendone una distribuzione prolungata direttamente nel vitreo o nello spazio sottoretinico.
Pipeline oftalmica di Boehringer: uno sguardo al futuro
Attualmente, Boehringer Ingelheim non dispone di farmaci approvati in ambito oftalmologico, ma è già attiva nello sviluppo clinico con quattro candidati. Tra questi figura BI 764524, un anticorpo in fase II per la retinopatia diabetica, e BI 771716, un frammento anticorpale sviluppato con la biotech svizzera CDR-Life per l’atrofia geografica legata all’AMD, anch’esso in fase II. Inoltre, un modulatore vascolare anonimo è in fase I per un’indicazione non specificata.
L’interesse dell’azienda tedesca per l’oculistica si inserisce in una strategia più ampia volta a diversificare il portafoglio in aree terapeutiche con bisogni clinici insoddisfatti.
Le prospettive di Re-Vana: tra collaborazioni e pipeline interna
Fondata nel 2016, Re-Vana sta consolidando la propria presenza nel settore grazie anche a una pipeline interna di rilievo. Tra i progetti in corso, spicca una formulazione a rilascio semestrale di aflibercept, sviluppata per la degenerazione maculare e attualmente in fase II/III, nonché un anticorpo bispecifico a lunga durata in un’indicazione ancora riservata.
Dopo un primo round di finanziamento da 11,9 milioni di dollari nel 2022, l’azienda è ora impegnata nella raccolta di fondi per il round B, mirando a rafforzare ulteriormente le sue piattaforme tecnologiche e le collaborazioni industriali.
Fonti:
Re-Vana Therapeutics. Pipeline Overview. leggi
Boehringer Ingelheim. Our Research in Ophthalmology. leggi
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