Brevetto europeo spinge su le azioni di Molmed

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Con una crescita del titolo del 36%, poi ridimensionatasi al +21%, nei giorni scorsi Molmed ha infiammato  Piazza Affari, grazie all’aggiudicazione di un brevetto per la cura delle leucemie ad alto rischio. L’Ufficio Brevetti Europeo ha infatti concesso un importante brevetto per la protezione del gene alla base della terapia cellulare sperimentale TK, attualmente in Fase III per il trattamento delle leucemie ad alto rischio.

Questo nuovo brevetto europeo di prodotto (EP1781789), che fa parte di un’estesa famiglia di brevetti di proprietà di MolMed, tutela una variante non-splicing del gene HSV-TK, vale a dire una variante del gene la cui informazione viene trascritta in maniera stabile e non modificabile. Il brevetto, valido fino al 2025 con possibilità di estensione del termine di altri cinque anni, dà diritto all’esclusiva di mercato in 29 Paesi aderenti alla Convenzione sul Brevetto Europeo, tra cui tutti i principali Paesi dell’Unione Europea, Svizzera e Turchia. Domande di brevetto equivalenti sono state depositate negli Stati Uniti, in Giappone e in importanti mercati emergenti.

Claudio Bordignon, Presidente ed Amministratore Delegato di MolMed, ha commentato: “Con la concessione di questo nuovo brevetto europeo, MolMed ottiene l’esclusiva di mercato per una tecnologia, frutto del lavoro dei nostri scienziati, che assicura che tutte le cellule TK siano sensibili al farmaco antivirale ganciclovir; ciò permette di eliminare prontamente tutte le cellule TK nell’eventualità di reazione del trapianto verso il paziente mediante la somministrazione del farmaco. Questo pieno controllo della reazione del trapianto verso il paziente consente l’accesso al trapianto di midollo osseo a tutti i pazienti che non hanno un donatore pienamente compatibile.”

Nata da una costola dell’istituto scientifico San Raffaele, la società biotech italiana che ha come grandi azionisti Fininvest (24%) e l’Ospedale San Raffaele di Milano (10,5%), accanto alle famiglie Doris e Del Vecchio. La società, che impiega 85 dipendenti, ha sede nel parco tecnologico del San Raffaele di Milano.

Il nuovo brevetto europeo rafforza per MolMed la tutela della proprietà intellettuale di TK, che consiste in 11 famiglie di brevetti - tutti concessi in Europa - a tutela delle seguenti componenti della tecnologia alla base della terapia: il vettore retrovirale contenente il gene HSV-TK da usare in terapia, le varianti non-splicing del gene, i metodi di marcatura e selezione delle cellule umane geneticamente modificate con l’inserimento del gene, nonché tutti i relativi processi di produzione, tra cui la produzione delle cellule TK in un sistema chiuso.

Il portafoglio-brevetti complessivo a copertura della terapia TK è costituito da un totale di 137 brevetti concessi e 16 domande di brevetto depositate.

Terapia TK
TK è un prodotto di terapia cellulare, basato sull’impiego dei linfociti del donatore geneticamente ingegnerizzati, da affiancare al trapianto di midollo osseo da donatori sani, e in particolare da donatori familiari parzialmente compatibili (aplo-trapianto) nella cura di pazienti adulti affetti da leucemie ad alto rischio. L’aggiunta di TK permette potenzialmente di mantenere gli effetti immunoprotettivi e antileucemici dovuti ai linfociti T del donatore, e contemporaneamente di controllare ed abrogare prontamente il possibile innesco dell’aggressione di questi linfociti ai tessuti sani del paziente, nota come malattia del trapianto verso l’ospite.


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