Bristol-Myers Squibb (Bms)  ha reso noto di  aver deciso di scorporare la sua quota (83%) delle azioni di Mead Johnson Nutrition Company, una società dedicata alla nutrizione.
Lo scorso mese di gennaio, Bms aveva quotato in borsa Mead Johnson  che per lungo tempo era stata una divisione della stessa Bms. Erano state immesse sul mercato 30 milioni di azioni di Mead Johnson,  pari al 15% del capitale, portando a casa 720 milioni di dollari. Adesso si completa l'operazione.

Nel 2008 Mead Johnson ha generato un fatturato di 2,88 miliardi di dollari, principalmente con prodotti per la nutrizione pediatrica  quali Enfamil (66% del fatturato) e prodotti nutrizionali per le gestanti e per persone con problemi metabolici.

La decisione, che costituisce un ulteriore passo dell'azienda per diventare una società biofarmaceutica, si basa anche su motivi di natura fiscale, essendo un modo per meglio valorizzare l'asset aziendale.
Gli attuali azionisti di Bms potranno decidere di ricevere azioni di Mead Johnson oppure un conguaglio in cash.  Per ogni dollaro di valore azionario di Bms, gli azionisti riceveranno 1,11 dollari di azioni di  Mead Johnson.
Il concambio verrà determinato sulla base del valore delle azioni delle due società, scontato del 10%,  calcolato sulla base delle quotazioni di borsa nei giorni 8, 9 e 10 dicembre 2009.
Il controvalore della quota di Mead Johnson in mano a Bristol-Myers, sulla base delle chiusure di venerdì scorso, ammonta a 7,69 miliardi di dollari.

Dopo aver dismesso ConvaTec e adesso Mead Johnson, Bms continua a perseguire con grande coerenza la strategia di specializzazione nel farmaco da prescrizione e in particolare nelle aree specialistiche e nel biotech. Parallelamente, Bms sta attuando una serie di azioni tese alla riduzione dei costi e alla massima razionalizzazione interna. Entro il 2012, l'obiettivo è un taglio dei costi pari a 2,5 miliardi l'anno.

Lo scorso mese di luglio, sborsando 2,4 miliardi di dollari, Bms ha acquisito la biotec Medarex, raddoppiando la propria pipeline di farmaci biotech. Sono entrati a far parte dell'azienda ipilimumab (in fase III per il melanoma), 7 altri anticorpi monocolonali, più i diritti su altri 3 anticorpi acquisiti da altre società.
La sfida per Bms non è da poco: entro il 2011 dovrà affrontare la scadenza del brevetto di Plavix (in Usa è commercializzato non solo da sanofi aventis ma anche da Bms) e di Avapro.