Nel corso di una riunione con gli analisti finanziari, Lamberto Andreotti, il nuovo CEO di BristolMyers Squibb, ha presentato i piani di sviluppo della società. Per Bristol i prossimi anni saranno molto impegnativi in quanto l'azienda dovrà compensare le perdite di fatturato derivanti dalla scadenza del brevetto di Plavix, farmaco del quale condivide la commercializzazione con sanofi-aventis. Tanto per dare un'idea della sua importanza, nell'ultimo trimestre, su 5,03 miliardi di dollari di fatturato di Bristol, 1,62 miliardi (32%) erano generati da Plavix.

Le previsioni dell'azienda sono meglio del previsto. Innanzitutto Bristol conta sui risultati dei farmaci già in commercio, quali l'antipsicotico Abilify, gli anti HIV Sustiva  e Reyataz, l'anti-epatite C Baraclude, l'antileucemico Sprycel, il biologico per l'artrite Orencia e il nuovo antidiabetico Onglyza, appartenente alla classe dei DPP-4 e commercializzato insieme ad AstraZeneca.

Inoltre l'azienda punta su alcuni farmaci che verranno lanciati nei prossimi anni, già a partire dal 2012.
Si tratta dell'antirigetto belatacept, il quale ha appena ricevuto il parere positivo dell'Fda.
Poi vi è l'anticoagulante apixaban, commercializzato con Pfizer, per il quale su Lancet è stato appena pubblicato uno studio nella prevenzione del tromboembolismo venoso in cui il farmaco è risultato superiore a enoxaparina..
Poi vi è brivanib, un farmaco attualmente  in fase III e studiato per la cura dell'epaticarcinoma cellulare.

Altri farmaci promettenti e già in fase III sono l'antidiabetico apagliflozin e ipilimumab, un farmaco studiato per la terapia del melanoma.
In totale, l'azienda ha 60 farmaci in sviluppo. Inoltre l'azienda ha in cassa circa 10 miliardi di dollari con i quali potrebbe effettuare anche un'acquisizione di rilievo.