Bristol-Myers Squibb ha reso noto che ha otenuto di poter continuare la commercializzazione dell'antischizofrenia Abilify (aripiprazolo) per altri 29 mesi dopo la scadenza dell'accordo che la lega alla società giapponese Otsuka Pharmaceutical  che ha scoperto il farmaco.

Lo scorso anno Abilify ha registrato vendite per 2,15 miliardi di dollari e adesso BMS potrà commercializzarlo in Usa fino all'aprile del 2015 cioè alla data della scadenza del brevetto in Usa e non più fino al novembre del 2012 come precedentemente stabilito dagli accordi tra le due società.
Sarà quindi un aiuto non di poco conto nel superare il contraccolpo che si determinerà nel 2012 quando scadrà il brevetto su Plavix che in sua viene commercializzato da Sanofi aventis s e BMS.

Il nuovo accordo con Otsuka oltre a un pagamento in cash di 400 milioni di dollari, prevede che l'azienda giapponese possa commercializzare in co-marketing l'antileucemico Sprycel e partecipi allo sviluppo dell'anticancro Ixempra approvato dall'Fda e già in commercio in Usa e invece ritirato in Europa a causa di problemi regolatori. Attualmente il 65% delle vendite di Abilify realizzate in Usa va a BMS e il resto a Otsuka. Takle quota scenderà al 58% (2010), 53,5% (2011) e 51,5% (2012). Otsuka, che attualmente non condivide i costi per la promozione del farmaco, durante questo periodo ne sosterrà il 30% delle spese. A partire dal 2013 Bristol-Myers riceverà la metà delle vendite di Abilify fino a un massimo di $2,7 miliardi e una percentuale inferiore per la quota eccedente.