Bristol-Myers Squibb compra Celgene. Affare da 74 miliardi di dollari

Bristol-Myers Squibb ha siglato un accordo definitivo per acquisire Celgene nell'ambito di una transazione in contanti e azioni del valore complessivo di circa 74 miliardi di dollari. Questa somma rappresenta un premio del 54 per cento rispetto al valore di borsa di Celgene del 2 gennaio.

Bristol-Myers Squibb ha siglato un accordo definitivo per acquisire Celgene nell'ambito di una transazione in contanti e azioni del valore complessivo di circa 74 miliardi di dollari. Lo hanno reso noto le due aziende.

Per ogni azione di Celgene gli azionisti di questa società riceveranno una azione di Bristol-Myers Squibb e $50 in contanti. Inoltre avranno una obbligazione (contingent value right, CVR) il cui valore dipenderà dall’esito dello sviluppo di alcuni farmaci in pipeline.

Il corrispettivo in contanti e in azioni che riceveranno gli azionisti di Celgene è valutato a 102,43 dollari per azione (più il valore indeterminato del CVR). Questa somma rappresenta un premio del 54 per cento rispetto al valore di borsa di Celgene del 2 gennaio.

L’accordo non è stato accolto con favore dai mercati. Nelle contrattazioni antecedenti l’apertura ufficiale della borsa di New York, le azioni di Celgene sono cresciute di oltre il 30 per cento a 87,20 dollari mentre le azioni di Bristol sono scese di oltre 16 per cento a 44 dollari.

La transazione è stata approvata dai consigli di amministrazione di entrambe le aziende. Gli azionisti di Bristol-Myers Squibb avranno il 69 per cento dell'entità che nasce dalla fusione delle due società e gli azionisti di Celgene il restante 31 per cento.

Grazie all’accordo appena concluso, Bristol-Myers Squibb avrà a listino nove farmaci con vendite annue superiori al miliardo di dollari. Tra essi, uno dei farmaci oncologici di maggior successo degli ultimi anni, Revlimid, un prodotto che ha rivoluzionato la terapia del mieloma multiplo.

Bristol otterrà anche una promettente terapia sperimentale CAR-T sviluppata da Juno Therapeutics, che Celgene ha acquisito lo scorso anno con un'operazione da 9 miliardi di dollari.

Giovanni Caforio, CEO di Bristol-Myers Squibb, ha dichiarato: "Come entità combinata, miglioreremo le nostre posizioni di leadership in tutto il nostro portafoglio, per quanto riguarda il cancro, l'immunologia e l'infiammazione". Caforio ha aggiunto "trarremo vantaggio anche da una pipeline ampliata di prodotti in fase iniziale e avanzata che include sei lanci previsti a breve termine".

"Combinandoci con Bristol-Myers Squibb, stiamo offrendo un valore immediato e sostanziale agli azionisti di Celgene e fornendo loro una partecipazione significativa alle opportunità di crescita a lungo termine create dalla società combinata", ha osservato Mark Alles, CEO di Celgene.