Bristol-Myers Squibb ha reso noto di aver deciso l’inizio di uno studio di fase II che valuterà nel cancro al polmone, uno dei setting più difficili, l’efficacia e la sicurezza della combinazione di due terapie anti cancro, nivolumab e ipilimumab, che si basano sull’azione di stimolazione del sistema immunitario del paziente.

Poiché la decisione, che ovviamente espone l’azienda agli oneri di suti su basa allargata, non può non basarsi su una valutazione positiva dei dati attualmente disponibili la borsa ha festeggiato facendo salire il titolo di oltre il 5%.

Nelle settimane scorse era girata voce che l’azienda non avesse ancora deciso il da farsi e si era pensato che ciò dipendesse da una insufficiente efficacia di questa combinazione, sciolti questi dubbi il mercato adesso punta sulla riuscita del trial che potrebbe aprire all’azienda un mercato multi milionario.

La decisione è stata annunciata da Brian Daniels, senior vice president del global development di Bristol-Myers, nel corso della Cowen and Co healthcare conference di Boston. Il trial partita entro la fine del 2014.

Nivolumab fa parte di una nuova classe di immunoterapie sperimentali progettati per lavorare disattivando una proteina nota come PD - 1 , o recettore morte programmata , che agisce come un freno sulla capacità del sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali. Anche Merck & Co e Roche stanno studiando composti appartenenti alla stessa classe, che sembra particolarmente promettente, almneo sula base ddei dati di fase II.

La novità resa nota da Bms è la possibilità di migliorare ulteriormente i risultati clinici attraverso la combinazione di nivilumab con ipilimumab, già approvato per il melanoma e disponibile anche in Italia. In questo momento Bristol-Myers Squibb detiene una posizione di leadership per questo tipo di ricerche e il mercato glielo sta riconoscendo.