Sarà Joe Jimenez  il nuovo amministratore delegato di Novartis. Entrerà in carica il prossimo 1 febbraio. Prenderà il posto di Daniel  Valsella, che rimarrà chairman dell'azienda, cioè il presidente, mentre fino ad oggi aveva accumulato, non senza critiche, entrambe le cariche di amministratore delegato e di presidente.
Jimenez, 50 anni, era entrato in Novartis 2 anni fa dopo una lunga esperienza in Usa in società di prodotti consumer e di investimento finanziario.  Laureatosi a Stanford nel 1982, Jimenez ha ottenuto l'Mba presso l'Università di California a Berkeley.

Il favorito per questa importante posizione sembrava il veterano Reinhardt , entrato in azienda nel 1982, che invece presto lascerà Novartis.Secondo gli analisti, la scelta di Jimenez si spiega con la necessità di contenere i costi aziendali, per mantenere un equilibrio finanziario dopo l'acquisizione di Alcon. Questì'ultima, complessivamente, costerà 38,5 miliardi di dollari che potrebbero salire fino a 50 con l'acquisizione delle quote di minoranza della società.
L'azienda deve anche affrontare la scadenza dei brevetti di Diovan e Gleevec. In Usa il brevetto di quest'ultimo scadrà già nel 2012.

Quasi contemporaneamente sono stati diffusi i dati di chiusura del 2009, molto positivi: il fatturato aumenta dell'11% in valute locali a 44,3 miliardi di dollari (+7% in Usd). L'utile netto, al netto degli eventi eccezionali, cresce dell'8%, a 10,3 miliardi di dollari, a un ritmo inferiore rispetto al risultato operativo, principalmente a causa dei costi finanziari relativi all'acquisizione di Alcon.

Oltre 30 le autorizzazioni di nuovi prodotti e una pipeline con 145 progetti in sviluppo clinico farmaceutico, di cui 60 relativi a nuove molecole.
 Il programma di produttività Forward supera le aspettative di contenimento costi di circa il 50%, con un anno di anticipo sui tempi previsti. I programmi di accesso ai farmaci, incluse terapie per malaria e lebbra, hanno raggiunto 80 milioni di pazienti nel 2009, per un valore complessivo di 1,5 miliardi di dollari (pari al 3% del fatturato).