Business generico di Sanofi, in lizza EMS (Brasile) e l'indiana Torrent Pharma

La societą brasiliana EMS e l'indiana Torrent Pharma, entrambe specializzate nel settore dei farmaci generici, sarebbero gli unici possibili acquirenti delle attivitą europee del settore di Sanofi dedicato ai farmaci generici. A parte loro, ci sono alcuni fondi di investimento interessati a questo asset del valore di circa $2,4 miliardi. Lo fa sapere l'agenzia Reuters che cita fonti non identificate vicine alla vicenda.

La società brasiliana EMS e l’indiana Torrent Pharma, entrambe specializzate nel settore dei farmaci generici,  sarebbero gli unici possibili acquirenti delle attività europee del settore di Sanofi dedicato ai farmaci generici. A parte loro, ci sono alcuni fondi di investimento interessati a questo asset del valore di circa $2,4 miliardi. Lo fa sapere l’agenzia Reuters che cita fonti non identificate vicine alla vicenda.

L’unità di farmaci generici di Sanofi è denominata Zentiva, e commercializza, tra le altre, le versioni generiche di Plavix e Aprovel. Vende prodotti in 50 mercati, con una forte presenza in Repubblica Ceca, Romania e Turchia. Nel 2016 i farmaci generici di Sanofi hanno generato vendite complessive per €1,8 miliardi.

Alla fine del 2016, un portavoce di Sanofi aveva indicato che la cessione avrebbe escluso la ex Unione Sovietica, la Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) e la Turchia. Zentiva ha anche due siti di produzione per i generici nel mercato europeo, uno a Praga, Repubblica Ceca, e uno a Bucarest, Romania. Si ritiene che entrambi facciano parte della potenziale vendita.

EMS e Torrent Pharma sono state selezionate tra un gruppo di possibili acquirenti per effettuare la “due diligence” (esame dei libri contabili) di Zentiva.

Anche un consorzio formato dalle società di investimenti Blackstone e Nordic Capital ha superato  il secondo round dell'asta, hanno detto le fonti delle Reuters, e sta affrontando la concorrenza di altri tre fondi di private equity, vale a dire Carlyle, BC Partners e Advent.

Nessuno degli interessati ha commentato la notizia. Sanofi spera di trovare un acquirente entro la fine del primo trimestre.

Per l'indiana Torrent Pharma, che ha un valore di mercato di 3,4 miliardi di dollari, l'operazione consentirebbe l'accesso a vari mercati europei.

La brasiliana EMS ha già costruito una piccola presenza nell'Europa centrale e orientale con l'acquisto nel 2017 del laboratorio serbo Galenika.

Condotta dalle banche d’affari Rothschild, JPMorgan e Morgan Stanley, l'asta, ha preso il via nel mese di ottobre dopo che Sanofi ha speso più di un anno a ridisegnare l’organizzazione della divisione nel tentativo di creare un'azienda autonoma che potesse essere acquisita da uno dei suoi concorrenti o da un fondo d'investimento.

Il business è valutato a quasi 2 miliardi di euro (2,49 miliardi di dollari), pari a una valutazione di circa 12 o 13 volte il suo utile al lordo di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni (EBITDA) di 150 milioni di euro.

Il più grande produttore francese di farmaci quest'anno ha effettuato una serie di acquisizioni, spendendo oltre 16 miliardi di dollari per il controllo di Bioverativ società statunitense specializzata in farmaci per l’emofilia e, più recentemente, della società belga di biotecnologie Ablynx.

Per la prima volta Sanofi ha accennato a una possibile vendita del business europeo di farmaci generici alla fine del 2015, ma finora si è concentrata sulla vendita della sua unità di salute animale e l'anno scorso ha finalizzato un asset swap da 20 miliardi di dollari con la tedesca Boehringer Ingelheim.

Sanofi si sta sempre più concentrando nei farmaci specialistici e nelle malattie rare. Il business dei generici ha poco a che fare con questa strategia e la sua vendita servirà a far cassa per finanziare le recenti acquisizioni.