La Francia segue le orme dell’Italia sul caso Avastan-Lucentis. Secondo quanto riportato da Bloomberg, infatti, le autorità competenti francesi starebbero conducendo un’indagine per capire se, anche in Francia, Roche e Novartis abbiano collaborato per limitare l’uso off label di Avastin (bevacizumab) per la terapia della degenerazione maculare senile per difendere l'impiego di Lucentis (ranibizumab), molto più costoso.

Henri Pitron, un funzionario del ministero della salute francese, ha affermato che l’inchiesta sarebbe stata avviata dal ministro della salute Marisol Touraine che avrebbe chiesto al ministro della finanza Pierre Moscovici di aprire un’inchiesta per far luce sulla questione. Secondo il ministro,

Touraine aveva già richiesto l’estensione delle indicazioni di Avastin per includere il trattamento della degenerazione maculare, così come il riesame del prezzo di Lucentis. Inoltre, Pitron ha affermato che le autorità francesi starebbero già esplorando nuove soluzioni per ridurre la spesa sanitaria, inclusa la richiesta di Touraine di un decreto  relativo all’uso temporaneo di farmaci non ancora approvati, per ragioni economiche.

La scorsa settimana, l’Antirust ha condannato Roche e Novartis a pagare una maximulta da 182,5 milioni di euro, equamente distribuita tra le due aziende (92 a Roche e 90,5 a Novartis) e la Procura di Roma starebbe indagando per aggiotaggio e truffa aggravata al Servizio sanitario nazionale.