Celgene acquisisce Juno Therapeutics e la sua ricerca CAR-T. Affare da $ 9 mld

Dopo l'anticipazione del Wall Street Journal della scorsa settimana, arriva adesso la conferma che Celgene ha acquisito Juno Therapeutics per 9 miliardi di dollari, il suo pił grande affare di sempre

Dopo l’anticipazione del Wall Street Journal della scorsa settimana, arriva adesso la conferma che Celgene ha acquisito Juno Therapeutics per 9 miliardi di dollari, il suo più grande affare di sempre.

Acquisendo Juno, Celgene si garantirà le ricerche su una nuova classe di terapie conosciute come CAR-T che usano il sistema immunitario ( i linfociti T dello stesso paziente) per combattere il cancro. Una di queste è JCAR017, che potrebbe essere approvata già a fine di quest’anno per il trattamento di pazienti con linfoma aggressivo refrattario o recidivante B-cellula non-Hodgkin, e potrebbe portare a un picco di vendite di circa $ 3 mld in tutto il mondo, secondo quanto previsto dalle le aziende.

L’offerta è di $ 87 per azione in contanti, per il 90 per cento delle azioni di Juno che Celgene già non possiede. Questa cifra è il 91% al di sopra del valore di chiusura di Juno del 16 gennaio, l'ultimo giorno di contrattazione prima che il Wall Street Journal riferisse che le compagnie erano in trattative.

Le due società hanno dichiarato che l'accordo, approvato da entrambi i consigli, dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2018.

Secondo gli analisti, le nuove terapie aiuteranno Celgene a ridurre la dipendenza da Revlimid (lenalidomide), il suo farmaco antitumorale per il trattamento del mieloma multiplo, che rappresenta oltre il 60% delle entrate della compagnia.

«Il portafoglio di immunoterapia cellulare e le capacità di ricerca avanzate di Juno rafforzano la leadership globale di Celgene nel campo dell'ematologia e aggiungono nuovi stimoli alla crescita oltre il 2020», ha affermato l'amministratore delegato di Celgene, Mark Alles.

Celgene già collaborava con Juno nello sviluppo della terapia CAR-T. Nel 2015, le due aziende avevano siglato una collaborazione decennale per lo sviluppo congiunto di terapie contro il cancro e le malattie autoimmuni, comprese le terapie a base di CAR-T. L’accordo aveva un valore complessivo di un miliardo di dollari: Celgene aveva riconosciuto a Juno un pagamento immediato di 150 milioni di dollari e aveva  inoltre acquistato 846,3 milioni di azioni (circa il 10% del totale) in cambio di opzioni per commercializzare alcuni trattamenti immunoterapici.

La notizia arriva pochi giorni dopo che Celgene ha raggiunto un accordo per acquistare Impact Biomedicines con un esborso iniziale di circa 1 miliardo di dollari, che potrebbero arrivare fino a 7 miliardi di dollari nella migliore delle ipotesi al raggiungimento di una serie di target regolatori e commerciali.

Juno Therapeutics è nata nel 2013 e si basa sulle scoperte degli scienziati che lavoravano presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York e al Seattle Children's Research Institute.

La società biotecnologica è stata uno dei pionieri della ricerca sui farmaci CAR-T di cui guidava la corsa per commercializzare il primo farmaco. Dopo alcuni decessi verificatisi nel primo programma clinico, Juno si è rimessa al lavoro su una nuova generazione di CAR-T cell che, sulla base dei dati attualmente disponibili, sarebbe più efficace non solo della precedente ma anche di quella della rivale Novartis, i cui farmaci sono già stati approvati dall’Fda. Le CAR-T cell di Juno inoltre avrebbero una migliore sicurezza con un tasso più ridotto di sindrome da rilascio delle citochine, una delle complicanze più gravi di questa terapia.