Celgene, nonostante la fusione con BMS nuovi accordi in oncologia con Kyn e Obsidian Therapeutics

Sebbene sia stata da poco acquistata da Bristol-Myers Squibb per una cifra vicina ai 74 miliardi di dollari, Celgene prosegue nella sua opera di rafforzamento della pipeline oncologica grazie a due nuovi accordi di collaborazione incentrati sullo sviluppo di farmaci immuno-oncologici e terapie cellulari con due biotech statunitensi del Massachusetts, rispettivamente Kyn Therapeutics con sede a Boston e Obsidian Therapeutics con sede a Cambridge.

Sebbene sia stata da poco acquistata da Bristol-Myers Squibb per una cifra vicina ai 74 miliardi di dollari, Celgene prosegue nella sua opera di rafforzamento della pipeline oncologica grazie a due nuovi accordi di collaborazione incentrati sullo sviluppo di farmaci immuno-oncologici e terapie cellulari con due biotech statunitensi del Massachusetts, rispettivamente Kyn Therapeutics con sede a Boston e Obsidian Therapeutics con sede a Cambridge.

Il responsabile del business development and global alliances di Celgene, Robert Hershberg, ha sottolineato che «questi accordi dimostrano il nostro continuo impegno a collaborare con i partner per sviluppare trattamenti innovativi».

Accordo con Kyn Therapeutics
Celgene effettuerà un pagamento anticipato in contanti di $80 milioni e un investimento nelle azioni di Kyn Therapeutics. In cambio otterrà opzioni esclusive per la licenza globale degli enzimi di degradazione della chinurenina e del programma sull’,antagonista del recettore dell'aril-idrocarbone (AHR aryl hydrocarbon receptor).

L’AHR e la chinurenina sono associati all’immunosoppressione in una vasta gamma di tumori attraverso meccanismi metabolici cellulari multipli che modulano l'immunità innata e adattativa. Grazie a queste peculiarità sono adatti a essere valutati come terapie sperimentali, in particolare in pazienti che non traggono un pieno beneficio dai trattamenti attuali come gli inibitori del checkpoint.

Kyn sarà responsabile della ricerca e sviluppo fino alla fase Ib per entrambi i programmi, mentre dall’inizio della fase II Celgene potrà esercitare un'opzione per gestirne e finanziarne lo sviluppo e la commercializzazione a livello globale su licenza. In caso di successo di una o più molecole, Kyn riceverà pagamenti legati al raggiungimento di traguardi clinici, normativi e commerciali, oltre che royalties sulle vendite nette globali dei farmaci sviluppati nell'ambito della collaborazione.

Commentando l'impatto dell'acquisizione programmata di Celgene da parte di Bristol-Myers Squibb, un portavoce di Kyn ha detto che l’azienda «deve presumere che i contratti esistenti saranno onorati» una volta completata l'acquisizione. BMS «non faceva parte della nostra trattativa», ha osservato l'amministratore delegato di Kyn Mark Manfredi, spiegando che il suo accordo con Celgene era in fase di negoziazione prima della fine dell’anno, aggiungendo che non è a conoscenza di alcuna sovrapposizione tra le pipeline di Kyn e BMS.

Accordo con Obsidian Therapeutics
Celgene e Obsidian puntano a sviluppare terapie cellulari regolate che utilizzano la tecnologia “Destabilising Domain” (DD) di Obsidian che, nello specifico, consente l'espressione controllata di due fattori immunomodulanti, IL12 e CD40L. Entrambi hanno il potenziale per aumentare il potere delle terapie cellulari adottive (i linfociti T del paziente vengono modificati per aggredire specifiche cellule tumorali), ma richiedono un controllo preciso per ottimizzare il loro beneficio terapeutico.

Secondo quanto pattuito Celgene riceverà un'opzione esclusiva per avere in licenza i diritti globali per i candidati di terapia cellulare che incorporano IL12 o CD40L DD-regolate per l'uso nel cancro. Effettuerà un pagamento anticipato e un investimento azionario di entità non ancora divulgata, oltre che futuri pagamenti al raggiungimento di potenziali traguardi e royalties sulle vendite.

Questo è il primo accordo strategico e di Obsidian con una azienda farmaceutica di rilievo e per Celgene rappresenta una opportunità per ampliare il suo portafoglio di immunoterapie cellulari per il cancro.

«Questa collaborazione focalizza il team di Obsidian sullo sviluppo del prodotto, accelera il progresso della nostra tecnologia innovativa verso le applicazioni cliniche e ci posiziona per espandere la nostra piattaforma e il nostro portfolio», ha dichiarato il CEO di Obsidian Michael Gilman. «Siamo entusiasti di collaborare con Celgene e trarremo beneficio dalle loro capacità nello sviluppo e nella commercializzazione dei farmaci antitumorali. Condividiamo una visione ambiziosa del potenziale della terapia cellulare a beneficio dei pazienti con il cancro e non vediamo l'ora di cominciare a lavorare insieme per farlo diventare realtà».

La tecnologia “Destabilizing Domain”
Questa tecnologia di Obsidian consente di regolare in modo preciso l'espressione dei fattori immunomodulatori e la loro potente attività, così da ottimizzare sia l’efficacia che la sicurezza delle terapie cellulari ingegnerizzate. Le DDs sono piccoli domini di proteine ​​umane che conferiscono stabilità alle proteine di fusione progettate per la terapia genica o cellulare. In assenza di un ligando specifico a piccole molecole, la proteina di fusione viene rapidamente degradata, mentre in sua presenza diventa stabile e funzionale.

Obsidian utilizza questo approccio per equipaggiare le terapie cellulari ingegnerizzate in modo che siano regolate in modo preciso e dinamico tramite la somministrazione di farmaci a piccole molecole attualmente