Celgene prevede che nel 2014 il fatturato netto arrivi a 7,4 miliardi di dollari, un miliardo in più rispetto ai 6,4 miliardi che rappresentano il dato di chiusura del 2013, con un incremento del 15%.

Entro il 2017 le cose miglioreranno ulteriormente e il fatturato netto dell’azienda dovrebbe invece raggiungere i $13-14 miliardi, più del doppio rispetto a quanto realizzato nel 2013. Lo fa sapere l’azienda in un comunicato in cui oltre ai dati economici viene presentata l’evoluzione della pipeline aziendale.

Non è una sorpresa sapere che dietro a questi numeri si cela la società che per la terapia del mieloma multiplo ha sviluppato un farmaco che ha cambiato la prognosi della malattia, la lenalidomide. Nel 2013, le vendite del farmaco di punta di Celgene hanno raggiunto i 4,3 miliardi di dollari.

Entro il 2017, con la possibile approvazione di una nuova indicazione per il medicinale, ovvero il trattamento di prima linea dei pazienti con mieloma, la società conta di raggiungere i 7 miliardi dalle vendite del farmaco. Questa indicazione verrà richiesta alle autorità europee (Ema) e americane (Fda) nel corso del 2014.

Nel corso del 2014, saranno pubblicati i dati dello studio AZA-AML-001, un trial di fase  III condotto in pazienti anziani con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi. Anche per questa indicazione l’azienda conta di chiedere l’autorizzazione in Eu nel corso del 2014.

Lo scorso giugno, l’Agenzia americana ha approvato lenalidomide per la terapia del linfoma mantellare in pazienti la cui malattia sia progredita nonostante due terapie precedenti.
Nel corso del 2014 saranno disponibili i dati di fase III dello studio MDS-005 condotto con lenalidomide in pazienti con sindrome mielodispalstica non associata a sindrome 5q (una delle sei forme in cui è classificata la malattia).

Il farmaco è studiato anche nel linfoma a cellule mantellari refrattario e recidivante (fase II).

Per rimanere in ematologia, sono in corso studi di fase II nella talassemia con il farmaco sotatercept e quest’anno partirà la fase III.

Anche altri farmaci di Celgene sembrano promettere bene. Pomalidomide, ad esempio, è stata recentemente approvata, sia in Usa che in Europa, come trattamento del mieloma multiplo in pazienti che hanno già ricevuto almeno due trattamenti. L’azienda, spera nell’approvazione di una nuova indicazione per il farmaco come trattamento negli stati iniziali della malattia. Nonostante la competizione testa a testa con carfilzomib di Onyx Pharmaceuticals, Celgene prevede di raggiungere 1,5 miliardi di dollari con le vendite di pomalidomide entro il 2017, un miliardo in più rispetto alle previsioni precedenti.

Per quanto concerne l’altra attuale divisione di Celgene, l’oncologia, quest’anno in Europa inizierà la commercializzazione di nab paclitaxel nel tumore pancreatico, una nuova indicazione appena concessa dall’Ema che si aggiunge al tumore della mammella. Per questo tipo di tumore, il farmaco verrà studiato anche nel setting adiuvante e inoltre nel 2014 partirà la fase II nel tumore al polmone NSCLC a cellule squamose come terapia di mantenimento di prima linea nei tumori in stadio IIIB/IV.

Nel 2014 dovrebbe vedere la luce anche il primo farmaco della linea I&I (Inflammation & Immunology). Si tratta di apremilast, che dovrebbe essere approvato inizialmente dall’Fda per la terapia della psoriasi e dell’artrite psoriasica. Quest’anno ci sarà anche il parere del Chmp europeo per queste due indicazioni. Una volta approvato, apremilast sarà messo in commercio con il marchio Otezla.
Nel corso dell’anno saranno pubblicati anche I dati dello studio POSTURE condotto con apremilast in pazienti con spondilite anchilosante.

Il prossimo mese di marzo, al congresso annuale dell’American Academy of Dermatology saranno presentati ulteriori dati del programma di fase III ESTEEM, una serie di studi condotti con apremilast in pazienti con psoriasi. Sempre nel 2014, partirà la fase II per apremilast nelle malattie infiammatorie croniche dell’intestino (Crohn e colite ulcerosa) nonché nella dermatite atopica. Partirà anche la fase III di apremilast nella malattia di Behçet.

Quest’anno il farmaco sperimentale CC-220 entrerà in fase II per il lupus per la sclerodermia e per la sarcoidosi. Saranno anche disponibili i dati di fase II nell’artrite reumatoide del farmaco sperimentale CC-292.

Sempre nel 2014, saranno resi noti i dati di fase II del farmaco sperimentale sotatercept studiato per combattere l’anemia renale.