Brutto colpo per la ricerca farmacologia italiana di qualità. La società biofarmaceutica americana Cell Therapeutics ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura del centro ricerche di Bresso, nell'hinterland Milanese, e il taglio di 62 posti di lavoro.
Nelle prossime settimane inizieranno le consultazioni con i sindacati.
Durante i 75 giorni della procedura di consultazione, la Società, di concerto con le Rappresentanze Sindacali, esaminerà le soluzioni che potrebbero ridurre l'impatto sociale della decisione.
La chiusura delle operazioni italiane determinerà un risparmio per l'azienda di circa 14 milioni di dollari. Nel corso del 2008, anche con altri tagli sul territorio americano, l'azienda intende risparmiare 44 milioni di costi operativi.
L'azienda sta modificando la propria organizzazione per passare da una società di ricerca a una società di tipo commerciale. La focalizzazione è su due farmaci in particolare. Opaxio e pixantrone.

Pixantrone, ironia della sorte, è stato scoperto proprio dai ricercatori di Bresso. Il farmaco è un agente antitumorale intercalante del DNA contenente una struttura molecolare aza-antracenedione, che lo differenzia dagli agenti chemioterapici a base di antraci cline. Opaxio è un agente chemioterapico biologicamente potenziato in cui paclitaxel è legato ad un polimero poliglutammico biodegradabile, dando così luogo ad una nuova entità chimica.

CTI intende cercare di mantenere l'integrità del centro ricerche di Bresso e ha incaricato la società di consulenza Adjuvant Global Advisors di cercare una soluzione strategica alternativa.
Adjuvant sta cercando di mettere a punto delle partnership con società specializzate nello sviluppo di piccole molecole e con CRO che possano valorizzare l'expertise dei ricercatori di Bresso.