Al via la task force ministeriale per il centro ricerche Glaxo di Verona che esaminerà ogni concreta soluzione in grado di salvaguardare non soltanto l'occupazione ma anche la specifica attività di ricerca del centro di Verona. Ne faranno parte i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, del Lavoro, dell'Istruzione e Ricerca, della Salute e della Regione Veneto.

Il ministro Sacconi ha sottolineato che il tavolo si basa su una premessa fondamentale. "E' che l'azienda - ha detto - rimanga ferma e non prenda dunque decisioni in merito all'annunciata chiusura del sito". Il ministro del Welfare ha poi aggiunto che "se consideriamo i conti economici la decisione di bloccare questo centro è paradossale, anche se purtroppo il mondo della farmaceutica sta razionalizzando e rivedendo tutte le attività di ricerca. Noi dobbiamo entrare nel merito, e non accettare acriticamente questa idea. L'interesse - ha concluso - è quello di non perdere questo capitale sociale, economico e di ricerca che è in gioco".
Venerdì scorso, presso il ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto un incontro per discutere del futuro del Centro ricerche di Verona cui ha partecipato il management di GlaxoSmithKline.

''La riorganizzazione della ricerca in Gsk - ha affermato Luc Debruyne, Presidente e amministratore delegato di Gsk Italia - comporta la chiusura di altri cinque, importanti centri in tutto il mondo e non mette in discussione la presenza dell'azienda, che conferma peraltro la propria massima disponibilità a cooperare con tutte le parti sociali per trovare alternative che consentano la migliore tutela dei lavoratori interessati e la salvaguardia di questo polo scientifico sviluppatosi negli anni'.

Nei giorni scorsi, Enrico Letta ha incontrato i ricercatori del centro di ricerche Gsk .Durante l'incontro il vicesegretario del Pd, accompagnato dal deputato veneto Gianni Dal Moro, ha ascoltato le preoccupazioni espresse dai lavoratori e ha espresso l'auspicio che si individui una soluzione con coinvolgimento pubblico e privato, che abbia l'obiettivo primario di rilanciare l'unita' della struttura di ricerca, contro quindi ogni tentazione di spezzatini.