Chiesi Farmaceutici ha resa nota l’intenzione di acquisire la totale proprietà della società americana Cornerstone Therapeutics di cui già possiede il 40%. Ci siamo fatti raccontare il senso di questa operazione da Dr Alberto Chiesi, Presidente di Chiesi Farmaceutici.

Chiesi possiede già la quota maggioritaria di Cornerstone: perché ha deciso di acquisire le azioni  rimanenti?
L’acquisizione della maggioranza azionaria di Cornerstone risale al 2009 e si è andata consolidando negli anni. Le due imprese hanno compiuto passi comuni significativi che di recente sono culminati nella acquisizione, da parte della società di Cary, dei diritti esclusivi di commercializzazione di Bethkis (tobramicina soluzione inalabile) indicato per il trattamento di infezioni respiratorie nei pazienti con fibrosi cistica. Questa progressiva convergenza di interessi ha creato le premesse per l’offerta in corso

Su quale base è stato determinato il prezzo di 6,4 – 6,7 $ per azione?
In qualità di azionista di controllo, Chiesi sin dal 2009 ha un’ ovvia conoscenza di fondo di Cornerstone. Su questa base sono state compiute ulteriori valutazioni circa il valore ed il potenziale di sviluppo della società sulla scorta di quanto pubblicamente disponibile e del nostro know how ed esperienza di settore, giungendo così al range di prezzo formalizzato nell’offerta.

Quali sono gli obiettivi dell’operazione?
Il mercato americano è di grande interesse per il gruppo Chiesi, soprattutto per quanto riguarda i prodotti specialistici. La proposta di acquisizione del pacchetto azionario residuo di Cornerstone crea le premesse per una presenza più organica e strutturata negli USA.
Prevede che Chiesi intenda avviare altre operazione di M&A nel breve medio termine?
Il Gruppo guarda con attenzione all’evoluzione del settore e, come fa ormai da decenni, continua a valutare con interesse le buone opportunità di crescita inorganica.

Come si colloca l’operazione Cornerstone rispetto alla strategia complessiva del Gruppo?
Come già accennato il mercato americano è di notevole interesse per Chiesi e, se coronata da successo, l’offerta a Cornerstone permetterà di potenziare ulteriormente la nostra presenza nel settore specialistico degli USA. Inoltre, la presenza in USA migliorerà le nostre opportunità di realizzare una piattaforma per le attività di R&D nell’area dello special care. Nel complesso, questa operazione risponde alla logica di sviluppo che il Gruppo ha scelto e che sta realizzando sia con la propria crescita organica, basata sulle attività di R&S, sia attraverso acquisizioni di prodotti in fase avanzata di sviluppo, come tracrolimus e α1 antitripsina, e opportunità di sviluppo geografico, come nel caso della recente costituzione di Chiesi Messico.

Cosa rappresenta per Chiesi il mercato americano?
Chiesi è storicamente presente negli USA con prodotti specialistici quali Curosurf, per il trattamento della sindrome da distress respiratorio nei neonati prematuri. Bethkis, indicato per il trattamento di infezioni respiratorie nei pazienti con fibrosi cistica si aggiungerà a breve. Il mercato farmaceutico americano è il maggiore del mondo e, secondo le previsioni, è destinato a mantenere un trend di moderato sviluppo di qui al 2016. Tuttavia questa proiezione considera il mercato farmaceutico totale mentre, se si fa riferimento ai farmaci per malattie rare ed orphan drugs, il trend è più positivo ed anche il peso di questo paese aumentano ulteriormente. Per queste ragioni la presenza negli USA è uno degli elementi più rilevanti del programma di sviluppo scelto da Chiesi.