Chiesi Farmaceutici si espande in area cardiovascolare con i farmaci di The Medicines Company

Chiesi Farmaceutici S.p.A. e la filiale americana Chiesi USA Inc. hanno annunciato di avere raggiunto un accordo con l'azienda The Medicines Company per l'acquisizione a livello mondiale di tre prodotti per uso ospedaliero - giÓ approvati per la commercializzazione nel mercato americano - in area cardiovascolare: l'antiaggregante Kengreal (cangrelor), l'antipertensivo Cleviprex (clevidipina) e l'anticoagulante iniettivo Argatroban.

Chiesi Farmaceutici S.p.A. e la filiale americana Chiesi USA Inc. hanno annunciato di avere raggiunto un accordo con l'azienda The Medicines Company per l'acquisizione a livello mondiale di tre prodotti per uso ospedaliero in area cardiovascolare, già approvati per la commercializzazione nel mercato americano: l'antiaggregante Kengreal (cangrelor), l'antipertensivo Cleviprex (clevidipina) e l'anticoagulante iniettivo Argatroban.

L'accordo prevede un pagamento immediato di 260 milioni di dollari da parte del Gruppo e ulteriori successivi pagamenti legati al fatturato generato dai prodotti. La chiusura della transazione è prevista all'inizio del terzo trimestre 2016.

“L’investimento nel più importante mercato globale quale quello statunitense, ha una valenza altamente strategica per il Gruppo Chiesi. Lo scorso anno, infatti, Chiesi USA, ex Cornerstone Therapeutics, ha contribuito ad incrementare il fatturato del Gruppo del 16,9% in valuta locale.” ha commentato Ugo Di Francesco, CEO di Chiesi Farmaceutici S.p.A.

“Con l’acquisizione di questi nuovi prodotti avremo l’opportunità di espandere il nostro portfolio in ambito Special Care e di crescere ulteriormente in ambito ospedaliero in USA nell’area cardiovascolare, area nella quale siamo già presenti e dove prevediamo, in futuro, di avere ulteriori sviluppi. Questo in linea con la vision di Chiesi, che da oltre 80 anni si impegna ad offrire le migliori opzioni terapeutiche possibili ai pazienti di tutto il mondo”.

"La cessione dei nostri prodotti cardiovascolari non-core ci permetterà di guidare il continuo sviluppo dei nostri prodotti potenziali blockbuster senza incidere sui risultati per i nostri azionisti", ha dichiarato Clive Meanwell, il CEO di Medicines Co.

Evaluate Pharma prevede che questi tre farmaci da qui al 2022 possano generare ricavi per circa $1,2 miliardi. Se tutte le milestones di vendita saranno raggiunte, l'affare potrebbe avere un valore più o meno equivalente a quello del flusso di cassa.

Utilizzando la previsione di minima dei risparmi ottenibili, pari a circa $65 mln annui, Medicines Co. potrebbe ottenere quasi $400 milioni di risparmi che si aggiungono al valore complessivo del contratto, pari a $792 milioni.

Nel corso dell'ultimo anno i ricavi di Medicine Co sono diminuiti a causa del crollo delle vendite globali di Angiomax, un farmaco anticoagulante per via endovenosa, scese in seguito alla perdita di esclusività nel mese di luglio 2015. I ricavi per questo farmaco nel primo trimestre del 2016 sono stati di soli $16,9 milioni rispetto a $100,7 dell'anno precedente.

The Medicine Co. ripone le sue speranze di sviluppo su quattro farmaci attualmente in studio, tra cui un inibitore di PCSK9 e un farmaco per il trattamento delle infezioni da gram-negativi. Il farmaco che combatte le infezioni, il cui marchio è Carbavance, è attualmente in Fase III e la società entro la fine dell'anno si propone di presentare all’Fda la domanda di registrazione.

Il farmaco inibitore PCSK9 è noto per ora con la sigla ALN-PCSsc. Il principale vantaggio del farmaco consiste nel suo schema di somministrazione, più comodo di quello di evolocumab e alirocumab, perché potrebbe bastare una iniezione sottocutanea una volta ogni 3-6 mesi.