Un 2009 positivo per il Gruppo Chiesi, che conferma e migliora il trend di crescita registrato negli ultimi anni, sia in Italia, sia a livello internazionale. Le vendite hanno raggiunto 872 milioni di euro con una crescita del 16,5% sul 2008, circa il triplo della media del mercato globale. Oltre al tradizionale perimetro del Gruppo, questo dato include il risultato di Cornerstone Therapeutics, società americana acquisita nel 2009 e consolidata nel fatturato per il periodo agosto - dicembre.
Il mercato italiano ha contribuito al risultato per il 34,6%, con una crescita del 5,2% rispetto al 2008. Oltre il 65% è stato realizzato sui mercati internazionali.
In totale, nel 2009 i farmaci del Gruppo Chiesi prodotti nel mondo hanno raggiunto 92,5 milioni di unità.

"Questi risultati sono frutto dell'impegno di tutte le persone che lavorano per il Gruppo su scala mondiale. Anche grazie al loro contributo, la nostra crescita è stata maggiore di quella del settore - ha commentato Alberto Chiesi, Presidente e Amministratore Delegato della società. Ci proponiamo ora di continuare il nostro percorso di sviluppo raggiungendo gli obiettivi prefissati, nel rispetto dei valori di centralità del cliente, attenzione alle persone dell'azienda e capacità di innovare, che sono caratteristici del nostro modo di fare impresa".

La qualità complessiva del lavoro svolto nel 2009 ha trovato conferma nei recenti riconoscimenti riscossi dal Gruppo Chiesi, quali il Research & Development Award, assegnato da UK Trade & Investment per gli investimenti in ricerca e sviluppo sul territorio britannico e, in particolare, per l'apertura del laboratorio di Chippenham, dedicato alla ricerca sulle tecnologie di somministrazione dei farmaci; il Top Employers Italia 2010 per la qualità dell'offerta professionale dell'azienda; l'inclusione tra i finalisti per il M&A Awards, in seguito all'acquisizione di Cornerstone.

Le attività di R&D sono cresciute, nel rispetto dei programmi di sviluppo delle nuove molecole, e la loro incidenza sul fatturato ha raggiunto il 15,2% (132,6 milioni di euro, + 22% rispetto al 2008), in linea con l'obiettivo di investimento sull'innovazione che l'azienda intende mantenere per i prossimi anni.
Molti i risultati ottenuti: in fase preclinica sono state generate tre nuove chemical entities,  candidate allo sviluppo clinico per il trattamento di malattie respiratorie. La pipeline neonatale si è arricchita del farmaco Nymusa (caffeina citrato), che ha ottenuto l'indicazione per il trattamento dell'apnea del neonato attraverso la registrazione mediante procedura centralizzata europea. Le attività registrative di Foster sono continuate con la richiesta di autorizzazione all'immissione in commercio in 16 nuovi Paesi. Inoltre, sono continuati i piani di sviluppo per nuove indicazioni, nuove popolazioni e per nuove forme farmaceutiche.

Per quanto riguarda le partnership, da segnalare l'accordo con l'israeliana HTL per lo sviluppo di una innovativa emulsione lipidica per la nutrizione parenterale dei neonati prematuri. L'accordo con l'americana Phenomix per lo sviluppo registrativo in Europa di dutogliptina, inibitore delle DDP4 per il trattamento del diabete di tipo II, potrebbe aprire nuove opportunità per il Gruppo in questa importante area terapeutica. Infine, attraverso lo spinoff realizzato con l'Università di Modena e Reggio Emilia, la società consociata Holostem ha avviato lo sviluppo a fini registrativi di terapie basate su cellule staminali per patologie quali il danno corneale e la epidermolisi bullosa. 

Le 17 domande di brevetto depositate dal Gruppo Chiesi nel 2009 si aggiungono ai 123 brevetti concessi nello stesso anno, un risultato di rilievo che arricchisce il patrimonio intellettuale dell'azienda.

Le attività per la realizzazione del Centro Ricerche Chiesi, avviate a febbraio, sono continuate nel rispetto dei tempi programmati e si prevede che, nel corso del 2011, inizierà il trasferimento dai vecchi laboratori. L'investimento previsto per la realizzazione del nuovo edificio, collocato a Parma e destinato a ospitare 300 ricercatori, è di oltre 70 milioni di euro.

Le persone che lavorano in Chiesi sono 3.551, con una crescita di 268 unità rispetto alla fine del 2008: questo incremento dipende sia dal consolidamento dell'organico Cornerstone, sia dalla crescita delle attività operative a livello mondiale, che ha portato a nuove assunzioni in Italia, Regno Unito, Est Europa, Russia, e nelle filiali in Olanda, Turchia, Cina.