Per il secondo anno consecutivo, il Gruppo Chiesi di Parma è al primo posto tra gli investitori italiani in Ricerca e Sviluppo del comparto farmaceutico, all'ottavo posto nella graduatoria dei maggiori gruppi nazionali di ogni settore e al quattordicesimo tra le multinazionali farmaceutiche in tutta Europa.

A renderlo noto è il "Quadro di valutazione 2010 degli investimenti industriali europei in Ricerca & Sviluppo", elaborato dal Joint Research Centre della Commissione Europea. Il rapporto è stato stilato in base ai bilanci trasmessi dalle imprese al JRC e non rappresenta quindi la totalità di quelle esistenti.

Grazie agli investimenti realizzati nel 2009, pari a 132,6 milioni di euro (+22,1% sul 2008), il Gruppo parmigiano segue, nella classifica elaborata dalla Commissione Europea, alcune tra le maggiori imprese nazionali, quali Finmeccanica, FIAT, Telecom Italia e Intesa Sanpaolo, mentre nel settore farmaceutico si colloca alle spalle di grandi gruppi quali Sanofi-Aventis, GlaxoSmithKline, Astrazeneca e Boehringer Ingelheim in Europa.

Gli investimenti del Gruppo Chiesi, che hanno raggiunto il 15,2% del fatturato, sono in controtendenza rispetto al dato medio degli investimenti sostenuti dalle imprese europee che, secondo il Quadro di valutazione, è calato del 2,6% nel 2009. Va tuttavia segnalato che questa contrazione è ben più contenuta del calo di fatturato e di profitti che ha colpito l'industria europea.

Ancor più evidente la flessione degli investimenti per le imprese statunitensi (-5,1%), mentre quelle giapponesi (-1,9%) sono riuscite a limitare più di altre il calo degli investimenti. Nel complesso gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese farmaceutiche dell'Unione Europea sono cresciuti dell'1,5% rispetto al 2008 e rappresentano il 14,2% del loro fatturato totale.