La Cina intende estendere il sistema di gare centralizzate già avviato in alcune province e renderlo effettivo per un numero maggiore di farmaci che fanno parte della lista essenziale individuate dal Governo. La decisione ha il doppio fine di contenere i costi e ampliare l’offerta di farmaci disponibili nella case di cura e negli ospedali. Le aziende farmaceutiche verranno quindi messe in competizione tra loro per assicurasi forniture molto cospicue. Secondo esponenti governativi, questo metodo di procurement potrebbe portare a risparmi fino al 30%

Questo nuovo approccio avrà senz’altro un impatto non positivi sui ricavi e sui profitti a breve termine delle multinazionali farmaceutiche mentre l’impatto a lungo termine potrebbe anche essere positivo, perché con il nuovo approccio i consumi di farmaci dovrebbero salire.

Il ministro per la salute cinese, Chen Zhu, vuole estendere il sistema di gare a 800 farmaci, dai 307 attuali. Il piano del Governo cinese si dovrebbe estendere anche ai farmaci più nuovi come quelli oncologici.

Nonostante i prevedibili tagli, le aziende continueranno a fare robusti profitti, il che incentiva il Governo a procedere in questa nuova direzione.