Clostridium difficile, azioni alle stelle per società che studia una cura col microbioma intestinale

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Nel primo giorno di contrattazione di borsa, le azioni della società americana  Seres Therapeutics sono quasi triplicate, portandone il valore complessivo a quasi $2 miliardi.
Da tener presente che la società, impegnata negli studi su farmaci ottenuti dal microbioma intestinale, non ha per ora in commercio nessun farmaco né alcun ricavo da altre fonti, come brevetti o altro.

Il farmaco più interessante della società è noto per ora con a sigla SER-109. Si tratta di un agente terapeutico orale studiato per la prevenzione delle recidive di infezioni da Clostridium difficile (CDI) negli adulti che hanno avuto tre o più occorrenze entro un periodo di nove mesi. Lo scorso mese di gennaio, la Fda ha designato SER-109 come terapia “breakthrough”, cioè fortemente innovativa. SER-109 si trova nella Fase II dello sviluppo clinico.

SER-109 è una capsula monodose che sembra in grado di riparare la disbiosi, la causa della CDI ricorrente, che è uno stato perturbato del microbioma. SER-109 è stato sviluppato utilizzando spunti progettuali computazionali che suggeriscono che una spora complessa comprendente organismi chiave potrebbe affrontare la disbiosi sottostante l’infezione da C. Difficile e restituire il microbioma a uno stato di salute. SER-109 è un insieme bilanciato di spore batteriche arricchite e purificate provenienti da donatori umani sani.

Il farmaco combina in una capsula da assumere 2-3 volte al giorno da 5  a 15 colonie batteriche selezionate e purificate che negli studi preliminari sembrano restituire l’intestino al suo equilibrio naturale.

In fondo è lo stesso concetto terapeutico utilizzato nel trapianto di feci, dove si inseriscono nell’intestino delle persone colpite da infezioni ricorrenti di C Difficile, le feci purificate di donatori sani, con la speranza che i germi “buoni” soppiantino quelli alterati. Cosa che peraltro succede di frequente.
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