Come fondare un'azienda biotech, venderla, guadagnare $600 mln... e vivere felici

Business

Chi ha festeggiato di più per la vendita di Kite Pharma passata a Gilead per la somma di $11,9 miliardi è quasi certamente l'amministratore delegato della piccola biotech californiana, Arie S. Belldegrun che, facendo due conti, da questo affare ricaverà la bella somma di $610 milioni. Niente male per una società che lui stesso ha fondato solo otto anni fa e che in poco tempo è diventata una delle tre aziende leader nel settore delle CAR-T cell.

Chi ha festeggiato di più per la vendita di Kite Pharma passata a Gilead per la somma di $11,9 miliardi è quasi certamente l’amministratore delegato della piccola biotech californiana,  Arie S. Belldegrun che, facendo due conti, da questo affare ricaverà la bella somma di $610 milioni.

Niente male per una società che lui stesso ha fondato solo otto anni fa e che in poco tempo è diventata una delle tre aziende leader nel settore delle CAR-T cell (le altre due sono Novartis e Juno Therapeutics).

Questa tecnologia consente di estrarre i linfociti T dal sangue di pazienti affetti da gravi e incurabili patologie ematologiche, modificarli geneticamente per inserire un particolare recettore (CAR) che gli consente di andare “a colpo sicuro” contro le cellule tumorali e re-infonderli poi nel sangue del paziente perché possano aggredire le sue cellule cancerose. E molto spesso questi linfociti T ingegnerizzati servono a guarirlo, o comunque ad avere periodi di remissione estremamente prolungati, insomma, quasi un miracolo. Ad avvantaggiarsene, pazienti adulti e pediatrici con linfomi aggressivi e indolenti, diverse forme di leucemia e mieloma.

Kite Pharma è una società biotecnologica americana con sede principale a Santa Monica, in California. Attualmente, l'azienda ha 447 dipendenti, con una presenza principale negli Usa ma con attività anche in Europa e in Cina dove ha stabilito una joint venture (FosunKite).

A fondare l’azienda fu proprio Belldegrun, nato in Israele e trasferitosi negli Usa dopo la laurea in medicina, specializzatosi in urologia oncologica, area in cui ha lavorato per molti anni. Belldegrun ha anche solide competenze di business, come avviene con una certa frequenza negli Usa, specie nel settore biotech. Un’esperienza simile da noi sarebbe impensabile per varie ragioni, culturali e di mercato.

Attraverso la sua società di consulenza Bioeast, la società d' investimento Bellco Capital, una partnership denominata MDRB, un trust familiare e un piano di compartecipazione agli utili, Belldegrun possiede 3,32 milioni di azioni Kite, pari al 5,9% dell' azienda. Queste azioni, moltiplicate per 180 dollari, che è il prezzo pagato da Gilead, più una serie di benefit che verranno monetizzati, ci porta ai $610 milioni di cui sopra.

Belldegun non è nuovo a questi exploit. Dopo aver fondato nel 1996 la società farmaceutica Agensys (venduta ad Astellas nel 2007 per $537 mln), fu uno degli artefici del successo della biotech Cougar (quella dell'anticancro Xtandi) venduta nel 2009 a JnJ per $970 mln. Lo stesso anno, Belldegrun fondò Kite Pharma che pochi giorni fa è passata di mano venendo acquisita da Gilead.

Belldegrun non sarà l'unico a raccogliere i frutti dell'acquisto di Gilead. Ad esempio, David Bonderman, il principale amministratore indipendente di Kite, possiede 2,43 milioni di azioni, secondo la dichiarazione proxy. In più  il manager possiede 67.000 stock options da esercitare entro 60 giorni dal 17 aprile. In totale, il valore del capitale di Bonderman, sulla base della quotazione di Kite fissata da Gilead, è di 425 milioni.

Né Belldegrun è l'unico manager del biotech a raccogliere grandi somme di denaro dalle sue partecipazioni in occasione della vendita della sua società. Ad esempio, il CEO di Medivation David Hung l' anno scorso ha ricevuto 354 milioni di dollari quando la società fu venduta a Pfizer per 14 miliardi di dollari. Nel corso degli anni, Hung aveva accumulato 2,84 milioni di stock option e 1,45 milioni di azioni, più azioni di performance e diritti di rivalutazione azionaria.

Un altro esempio nel settore dei biofarmaci è quello di Henri Termeer, che era il CEO di Genzyme quando Sanofi ha comprato la sua azienda per 20 miliardi di dollari. Al momento della cessione, il manager ha ottenuto 158 milioni di dollari in cambio delle sue azioni, opzioni, unità di performance e indennità di licenziamento.

Che dire? Sono storie che possono accadere solo negli Usa, terra di grandi possibilità (anche di grandi disuguaglianze) e un posto in cui una buona idea, che spesso nasce nelle Università come nel caso delle CAR-T cell,  può trovare chi la finanzia, gente disposta a buttarcisi anima e corpo per farle avere successo e condizioni di mercato, ad esempio una borsa che funziona benissimo, disponibili a finanziare le idee più valide e innovative. Il successo nel biotech non arride sempre, anzi, ma quando fa la cornucopia è piena per chi ci ha creduto.