Un‘altra tegola per AstraZeneca. La società britannica ha reso noto che la Corte Suprema del Regno Unito, cioè la corte di ultima istanza in tutti gli ambiti del diritto inglese (la nostra Cassazione) ha stabilito che il brevetto che protegge la formulazione ritardo di quetiapina (Seroquel XR) è da ritenersi invalido. Questa decisione si applica unicamente al Regno Unito.

In Gran Bretagna il brevetto di quetiapina scade domani. Qualche anno fa l’azienda aveva sviluppato la nuova versione ad azione prolungata anche per estenderne fino al maggio del 2017 la copertura brevettuale. L’alta corte britannica ha tuttavia stabilito che questo brevetto non è valido e dunque anche per Seroquel XR si profila a breve la concorrenza dei generici

La validità del brevetto era stata attaccata da diverse aziende produttrici di generici: Sandoz, Teva, Accord Healthcare, Intas Pharmaceuticals e Hexal AG.
L’azienda si è detta delusa per la decisione e ha fatto sapere che continuerà a difendere la proprietà intellettuale del farmaco. AstraZeneca fa anche notare che è la prima volta che tale brevetto è giudicato invalido.

In precedenti contestazioni,come ad esempio recentemente in Olanda, i giudici avevano dato ragione all’azienda. Altri giudizi simili sono pendenti in Spagna e negli Usa. In questo Paese la versione a rilascio normale del farmaco perderà il brevetto nel corso del mese di marzo e la versione protratta è coperta da brevetto fino al 2017. Alte Corti permettendo, perché anche qui l’azienda è in causa con altre società..

Lo scorso mese di ottobre, AstraZeneca ha raggiunto un accordo con Accord e Intas che consente alle due aziende di lanciare In Usa il generico di Seroquel XR  il 1 novembre del 2016. Analogo accordo era stato raggiunto in precedenza con Handa Pharmaceuticals.

Per AstraZeneca il farmaco è molto importante se si considera che lo scorso anno tutte le formulazioni in commercio hanno totalizzato vendite mondiali per 5,8 miliardi di dollari.