Una recente decisione di un tribunale americano ha confermato fino al 2016 la validità dei brevetti depositati da AstraZeneca su rosuvastatina (Crestor). Una boccata di ossigeno per la multinazionale britannica che entro il 2014 dovrà affrontare la scadenza del brevetto di diversi altri farmaci importanti  tra cui esomeprazolo e quetiapina. Le vendite di rosuvastatina generano un fatturato annuo di circa 4,5 miliardi di dollari e adesso per un po' di tempo sono al riparo dai generici. Ne hanno subito beneficiato il valore delle azioni, salito del 11% e al massimo da 4 anni a questa parte.

Adesso il prossimo momento cruciale per l'azienda sarà la decisione che verrà presa entro il 28 luglio da un panel di esperti dell'Fda circa l'approvazione di ticagrelor (Brilinta) il nuovo antiaggregante sul quale l'azienda punta molte delle sue chance di crescita per i prossimi anni.