CSL Behring attacca Covid-19 su più fronti

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L'avvento della Covid-19 ha dato vita a diverse strategie per combattere la pandemia che ha colpito il mondo e contagiato più di 6 milioni di persone. Una delle aziende che si è assicurata un approccio diversificato, pur nella sua tradizione di azienda biotecnologica, è CSL Behring. Vediamo come.

L’avvento della Covid-19 ha dato vita a diverse strategie per combattere la pandemia che ha colpito il mondo e contagiato più di 6 milioni di persone. Una delle aziende che si è assicurata un approccio diversificato, pur nella sua tradizione di azienda biotecnologica, è CSL Behring. Vediamo come.

Dal plasma di convalescente alle immunoglobuline iperimmuni
Uno dei modi in cui il CSL Behring sta cercando di fare la differenza nella pandemia è quello di sfruttare la sua esperienza nella produzione di farmaci a base di immunoglobuline umane, gli anticorpi presenti nel nostro organismo. Il plasma dei soggetti guariti dalla COVID-19 è ricco di anticorpi anti-coronavirus. Questo plasma, definito “plasma  convalescente”, può essere impiegato direttamente nel paziente che mostra segni di aggravamento nel decorso della malattia. L'uso del plasma convalescente è pratica antica, utilizzato in molte situazioni critiche nel passato. Più di recente tale metodica è stata studiata in focolai di altre infezioni respiratorie, tra cui la pandemia del virus dell'influenza H1N1 nel 2009-2010, l'epidemia di SARS-CoV-1 del 2003 e l'epidemia MERS-CoV del 2012.

Numerosi studi, anche in Italia, sono in corso per valutare l’efficacia di questa metodica, utile nell’emergenza perché essendo una pratica trasfusionale si può utilizzare subito e non richiede il lungo percorso registrativo di un farmaco. CSL Behring collabora con le Autorità Sanitarie, nelle nazioni dove il plasma viene raccolto, per contribuire a questa terapia.

Tuttavia, per mettere a disposizione le sue capacità industriali, l’approccio di CSL Behring si è rivolto alla creazione di un concentrato purificato di immunoglobuline iperimmuni anti-SARS-CoV-2 (il coronavirus responsabile della COVID-19), estratto da migliaia di donazioni di plasma convalescente che consentiranno di avere un elevatissimo contenuto di anticorpi anti-SARS-CoV-2 (quindi un preparato iperimmune) che consentirebbe la terapia e anche la prevenzione della malattia nei pazienti affetti e nei soggetti a rischio o esposti al contagio.

Per fare ciò CSL Behring ha creato, insieme a Takeda (altro colosso mondiale nella produzione di derivati dal plasma) una coalizione nota come CoVIg-19 Plasma Alliance, che, con l’adesione di altre nove aziende del settore, diventerà il più grande sforzo industriale comune in quest’ambito per la creazione, lo sviluppo e lo studio, senza fini di lucro, di una terapia iperimmune, chiamata CoVIg-19, per il trattamento di COVID-19.

Immunoglobuline anti Covid-19
La coalizione, attraverso la sua campagna "The Fight is In Us", è alla ricerca di donazioni di sangue da parte di migliaia di persone negli Stati Uniti ed in Europa che sono guarite dopo la Covid-19. Il loro sangue contiene, come detto, gli anticorpi vitali che potrebbero essere utili ad altre persone che sono state infettate dal nuovo coronavirus. Ma c'è un problema. La coalizione deve reclutare i sopravvissuti di COVID-19 entro due mesi dal loro recupero per assicurarsi che il loro plasma contenga una concentrazione di anticorpi sufficientemente alta da qualificare il concentrato come iperimmune e avere maggiori possibilità di successo nella terapia.

Bill Mezzanotte, responsabile della ricerca e sviluppo di CSL Behring, e co-leader della CoVIg-19 Plasma Alliance, ha detto che la terapia con immunoglobuline iperimmuni ha il potenziale per essere una delle prime opzioni di trattamento per Covid-19.Questo farmaco attualmente è nella fase di produzione dei quantitativi necessari agli studi clinici che dovrebbero partire entro questa estate.

CSL Behring ha visto da vicino gli effetti devastanti di Covid-19. L'azienda ha uno stabilimento di produzione a Wuhan, in Cina, luogo d’origine del coronavirus che si è diffuso in quasi tutto il mondo. Fin dall'inizio, l'azienda ha contribuito alla lotta contro Covid-19 In diversi modi, offrendo competenze, tecnologie, attrezzature e materiali su base umanitaria.

CSL Behring sta sviluppando anche un prodotto plasmatico anti-SARS-CoV-2 per il continente australiano con il potenziale di curare le persone con gravi complicanze da Covid-19, in particolare quelle la cui malattia sta progredendo verso il bisogno di ventilazione. Il farmaco in fase di sperimentazione sarà noto come “Covid-19 Immunoglobulina” ed è attualmente in fase di sviluppo presso lo stabilimento di produzione dell'azienda in Australia.

Vaccino
Al gruppo CSL appartiene anche una azienda –Sequirus – che produce vaccini anti-influenzali. Il vaccino anti-COVID-19 sarà prodotto con tecnologie diverse da quelle normalmente utilizzabili da Sequirus. Tuttavia, CSL può contribuire allo sviluppo del vaccino mettendo a disposizione l’adiuvante di sua produzione. L’adiuvante è una sostanza che nel vaccino ha la funzione di amplificare la risposta immunitaria della vaccinazione aumentandone la capacità protettiva.  Inoltre CSL può mettere a disposizione le sue conoscenze per la produzione industriale di vaccini. Per questi fini l’azienda collabora con la prestigiosa University of Queensland in Australia.

Farmaci iperimmuni non provenienti da plasma umano 
Le immunoglobuline umane polivalenti sono il farmaco derivato da plasma più richiesto al mondo e che viene utilizzato per tante gravi malattie che non hanno alternative terapeutiche valide. Il fabbisogno crescente di immunoglobuline impone la ricerca di valide fonti di approvvigionamento di questa preziosa materia prima, soprattutto se nel futuro casi come la pandemia COVID-19 possano ancora verificarsi.

Su questa linea CSL ha anche annunciato la collaborazione con SAB Biotherapeutics per sviluppare una nuova immunoterapia mirata a COVID-19 chiamata SAB-185. Il candidato terapeutico è generato dalla piattaforma proprietaria DiversitAb di SAB che è in grado di produrre, da bovini geneticamente modificati, per sintetizzare grandi volumi di anticorpi simili a quelli umani e mirati specificamente alla SARS-CoV-2.

La potenziale terapia verrebbe prodotta senza la necessità di donazioni di plasma da parte di pazienti recuperati con COVID-19. Quando fu annunciato l'accordo con la SAB, Bill Mezzanotte ha dichiarato "A breve termine, la nuova piattaforma di immunoterapia di SAB Biotherapeutics fornisce una soluzione nuova e innovativa per rispondere rapidamente senza la necessità di plasma umano, aggiungendo una dimensione diversa allo sforzo dell'alleanza iperimmune di origine plasmatica che abbiamo recentemente lanciato per la crisi del COVID-19. Per le future pandemie, la piattaforma SAB potrebbe permetterci di rispondere ancora più rapidamente alle esigenze dei pazienti".

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