Oggi 1 luglio, una parte di Baxter diventa Baxalta. Come già anticipato mesi fa, la multinazionale americana ha deciso di conferire a una nuova società che ha preso il nome di Baxalta le sue attività nella farmaceutica e soprattutto nelle malattie rare, emofilia in primis. Da oggi, Baxalta è quotata al New York Stock Exchange con la sigla “BXLT”.

Baxalta ha in un portfolio prodotti diversificato con brand moto noti. L’azienda, in passato pioniera con diverse innovazioni nelle terapie per l’emofilia e altri disturbi della coagulazione, è stata la prima a rendere disponibile plasma per i trattamenti. Negli ultimi 2 anni Baxalta ha ricevuto 7 nuove approvazioni e attualmente ha 4 prodotti sotto esame da parte degli enti regolatori nelle 3 aree di interesse.

Nei prossimi anni, l’azienda rafforzerà la propria posizione in ematologia e immunologia, oltre ad ampliare il portfolio oncologia per pazienti con limitate opzioni di trattamento.

Di recente Baxalta ha acquisito la divisione oncologica di Sigma Tau, che ha completato, in modo complementare, l’offerta sui tre pilastri di ematologia, immunologia e oncologia.

Baxalta ha in cantiere il lancio di 20 nuovi prodotti entro il 2020, facendo leva sull’expertise del management, sulle attuali capacità produttive e di ricerca, sulla presenza in oltre 100 paesi nel mondo.

Per il futuro, secondo quanto dichiarato poche settimane fa dal management dell’azienda, Baxter si aspetta di aumentare le vendite di circa il 4 per cento su base annuale composto a tasso di cambio costante fino al 2020, a seguito di un'ulteriore penetrazione dei prodotti esistenti e le terapie, l'espansione in nuove aree geografiche e lancio di nuovi prodotti.

L'azienda ha anche sviluppato una strategia di miglioramento del margine globale incentrata sul lancio di nuovi prodotti, ottimizzazione del portafoglio e la razionalizzazione della struttura dei costi, che si tradurrà in espansione del margine operativo di circa 100 punti base l'anno, da circa il 9 per cento nella seconda metà del 2015 a circa il 14 per cento entro il 2020.

Baxalta in Italia
In Italia Baxalta, ha fin da subito un'importante presenza: due stabilimenti produttivi, a Rieti e Pisa, e una filiale a Roma. Baxalta, che è specializzata in terapie per disordini della coagulazione (come l’emofilia), immunodeficienze e alcune patologie oncologiche, ha in Italia circa 500 dipendenti.

“La nascita di Baxalta permette a tutta l’organizzazione una ancor maggiore focalizzazione su innovazione e terapie d’avanguardia per le patologie rare su cui ci siamo specializzati”, commenta Fabio Andreola, alla guida della filiale italiana di Baxalta.

Lo stabilimento di Rieti è un sito di frazionamento del plasma, dedicato alla produzione di emoderivati, nella forma di intermedi, quali immunoglobuline, albumina e fattori di coagulazione.
La forza lavoro di oltre 350 dipendenti, qualificati grazie a continui corsi di aggiornamento e perfezionamento, si è più che triplicata in meno di 10 anni a seguito di rilevanti investimenti. Per volume di plasma trattato e per gli elevati standard tecnologici è considerato tra le migliori realtà produttive europee nel campo del frazionamento di emoderivati.

A inizio aprile un Decreto Ministeriale del Ministero della Salute ha aggiunto Rieti all’elenco dei centri per il frazionamento e la produzione di emoderivati autorizzati alla stipula di convenzioni con le regioni, con la formula del cosiddetto contract manufacturing.

Sotto la guida di Massimiliano Barberis, lo stabilimento di Rieti vedrà nei prossimi anni un’ulteriore espansione della capacità produttiva. Pienamente approvato per l’esportazione verso i principali mercati mondiali, incluso quindi anche quello americano, può essere considerato una delle più importanti realtà produttive biotech italiane.

Nello stabilimento di Pisa è invece concentrata la produzione di albumina umana, successiva al frazionamento che viene effettuato in impianti come quelli di Rieti. Qui vengono espletate le fasi di riempimento sterile e inattivazione virale. Ai due siti produttivi, si aggiunge la sede di Roma, cui fanno riferimento le strutture commerciali e tutte le funzioni di supporto.