Promuovere un self-management più consapevole e informato, facilitare la comunicazione sia con il medico che con chiunque abbia a cuore la salute del paziente, migliorare l’outcome clinico. Tutto grazie a un sistema integrato di web app, app native per smartphone e tablet, un team altamente qualificato e una grande passione per la salute “mobile” e “digitale”.

Stiamo parlando di drDrin, la soluzione di m-health nata da un gruppo di giovani ricercatori dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna, oggi soci fondatori della start-up BioCare Provider.

Da cosa nasce l’idea di drDrin? Ne parliamo con Francesca Sernissi, fondatrice di BioCare.

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“Uno dei problemi che più frequentemente affliggono i pazienti cronici – specialmente se sottoposti a regimi terapeutici complessi - è la difficoltà di seguire correttamente le indicazioni del medico”. E infatti un paziente su due non aderisce alle terapie prescritte.

Questa difficoltà può essere dovuta a molteplici fattori. La dimenticanza è uno dei principali, ma spesso anche la mancanza di un dialogo aperto ed efficace con il medico porta il paziente ad avere una scarsa fiducia nei trattamenti prescritti.

BioCare si propone di colmare questo gap comunicativo offrendo uno strumento semplice ed intuitivo, in grado di favorire un’aderenza terapeutica ottimale, insieme ad un monitoraggio mirato ed unico dello stato di salute del paziente. Oltre ai medici e ai pazienti, drDrin vuole coinvolgere anche farmacisti, familiari e caregiver, agevolando la partecipazione di tutti gli attori attivi nella cura del paziente.

“In questo modo si ottiene un duplice scopo: informare medici e farmacisti, in maniera sicura e puntuale, sulla terapia seguita dal paziente, educando al tempo stesso pazienti, familiari e caregiver sui benefici attesi e i possibili rischi connessi all’uso di un determinato farmaco.

Nello specifico, in cosa consiste la vostra soluzione?
Le componenti principali di drDrin consistono di un portale web e App per smartphone e tablet Android e iOS. drDrin permette l’inserimento di un qualunque tipo di regime terapeutico, secondo dosi, indicazioni ed orari prescritti, restituendo al paziente reminder e informazioni utili ed affidabili connesse all’utilizzo di tali farmaci.

“Le nostre app permettono la raccolta di dati clinici nel rispetto della normativa privacy italiana, una delle più severe al mondo. Su autorizzazione del paziente, i dati raccolti possono essere condivisi con i Tutor da questo indicati, e utilizzati ai fini della ricerca clinica”, spiega Daniele Sartiano, uno dei soci fondatori di BioCare, esperto di data mining e elaborazione del linguaggio naturale.

Avete già sperimentato drDrin in qualche contesto clinico?
“Nel 2012-2013 abbiamo avviato la prima sperimentazione, grazie al supporto dell’associazione NeuroCare Onlus”, spiega Raffaello Brondi, il fondatore di BioCare responsabile dello sviluppo per S.O. Android e dei progetti di R&D che la start up sta portando avanti in collaborazione con alcune Università e Centri di Ricerca.

“Alcuni pazienti affetti da malattie neurodegenerative”, racconta Raffaello, ”hanno testato la prima versione di drDrin nell’ambito di una sperimentazione clinica volta a studiare le difficoltà di aderenza a regimi terapeutici complessi e a migliorare l’esperienza d’uso della soluzione proposta“.

“La sperimentazione ci ha portato allo sviluppo di una seconda versione di drDrin, più flessibile, intuitiva e scalabile rispetto alla precedente. Questa nuova versione presenta due novità. La prima è che il portale web adesso presenta interfacce responsive accessibili anche da smartphone e tablet. Inoltre abbiamo attivato la funzionalità di condivisione, che permette al paziente di autorizzare uno o più ‘Tutor’ a vedere i propri dati clinici”, spiega infine Antonio Mancina, Presidente di BioCare.

BioCare sta oggi realizzando nuove applicazioni e funzionalità integrate nella piattaforma, specializzate per patologia o sintomatologia, con il supporto di partner importanti sulla scena nazionale e internazionale. Fra questi la nota clinica su ruote Clinica Mobile nel Mondo, che soccorre e si prende cura dei piloti di MotoGP e Superbike, nonché di tutto il personale che lavora nei paddock.
Fin dalle prime fasi di progettazione dei suoi progetti, BioCare coinvolge e lavora insieme agli utenti finali, mettendo le proprie competenze informatiche e cliniche a disposizione di associazioni di pazienti e loro familiari, gruppi di medici e di farmacisti.

Come state proponendo le vostre soluzioni?
“La prima versione di drDrin è già disponibile sui market online gratuitamente. Le nuove soluzioni di BioCare potranno essere utilizzate da pazienti, caregiver e familiari, medici e farmacisti a titolo gratuito, grazie al contributo incondizionato di aziende del settore farmaceutico, biotech e biomedicale. Pazienti e loro medici rimarranno proprietari dei dati inseriti. Con il supporto di BioCare, questi dati potranno essere utilizzati, oltre che a scopo assistenziale, anche per finalità statistiche, di ricerca clinica e farmacoeconomica”.

Per ulteriori informazioni:
•    www.biocareprovider.com
•    www.drdrin.it