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Daiichi Sankyo mette in vendita la propria partecipazione in Sun Pharmaceutical

E’ stato un investimento poco azzeccato e allora forse tanto vale uscirne del tutto. E’ quello che devono aver pensato i manager di Daiichi Sankyo che hanno deciso la vendita della quota azionaria dell’indiana Sun Pharmaceutical in possesso della società giapponese, pari a circa il 9% e il cui valore si aggira intorno ai $3,6 miliardi.

La storia di questo investimento è iniziata nel 2008 quando Daiichi Sankyo comprò la maggioranza (63,4%) dell’indiana Rambaxy scommettendo sulla crescita mondiale del business dei generici. La crescita effettivamente c’è stata ma Ranbaxy è incappata in una serie di grane e sanzioni da parte dell’Fda relative alla qualità della propria produzione negli stabilimenti americani e in quelli indiani.

Nell’aprile del 2014, Sun Pharma, la più grande società farmaceutica dell’India ha acquisito Ranbaxy rilevandola da Daiichi Sankyo per un controvalore di $3,2 miliardi  a seguito del quale si è formato  il quinto gruppo mondiale nel settore dei farmaci generici. In cambio di Ranbaxy, anziché un pagamento in cash, Daiichi Sankyo ha ricevuto l’8,9% della proprietà di Sun Pharma. Ed è proprio questa quota che adesso Daiichi Sankyo intende dismettere. A gestire la vendita è stata chiamata la baca d’affari Goldman Sachs.

Le azioni di Sun Pharma possedute da Daiichi Sankyo's  verranno vendute a un prezzo compreso tra le 930 e le 1043 rupie, con uno sconto del 10,9% rispetto al valore di borsa. Dall’inizio dell’avventura nel generici, il valore inziale dell’investimento della società giapponese si è molto ridotto in quanto inizialmente vennero investiti $4,6 miliardi. Evidentemente in Daiichi Sankyo hanno deciso di porre fine alla vicenda.

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