Daiichi Sankyo ha finalizzato un accordo del valore di 935 milioni per l'acquisizione della biotech americana Plexxikon. In questo modo l'azienda giapponese si rafforza in ambito oncologico e ottiene una parte dei diritti sul nuovo e promettente anti melanoma che Plexxikon sta sviluppando con Roche.

Daiichi Sankyo pagherà subito la somma di 805 milioni di dollari e altri 130 quando il nuovo antimelanoma sarà messo in commercio. Il deposito dei dossier registrativi all'Fda e all'Ema del farmaco antimelanoma dovrebbe avvenire entro l'anno.

Attraverso l'acquisizione, Daiichi Sankyo otterrà i diritti per co promuovere il farmaco in Usa. Qualche analista ha commentato che il prezzo pagato è molto elevato, forse troppo. Sankyo entra in possesso solo di una parte dei diritti del farmaco antimelanoma e di  una pipeline interessante ma ancora iniziale.

Il farmaco antimelanoma, noto con la sigla RG720,  è in fase molto avanzata di sviluppo e poche settimane fa Roche e Plexxikon avevano anticipato i risultati positivi di uno studio di fase III condotto in pazienti con melanoma metastatico con mutazione BRAF V600. Nello studio, il farmaco ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza generale e la sopravvivenza libera da progressione rispetto a decarbazina, il trattamento standard attuale per la patologia.

RG7204 agisce bersagliando e distruggendo le cellule tumorali portatrici della mutazione BRAF. Il BRAF è un importante mediatore della crescita e della divisione cellulare, ma quando subisce una mutazione diventa causa del 60% dei casi di melanoma, la forma più mortale di tumore della pelle, e dell'8% circa di tutti i tumori solidi. 

Plexxikon ha anche altri farmaci inibitori delle kinasi in fasi di sviluppo molto più precoci di sviluppo nell'area  dell'artrite reumatoide e di patologie oncologiche. Da notare come Plexxikon abbia solo 45 ricercatori ai quali è stato offerto di rimanere nella nuova società.