Continua lo shopping all'estero delle aziende giapponesi. Dainippon Sumitomo Pharma ha comunicato di aver formalizzato l'acquisto della società farmaceutica americana Sepracor per un controvalore di 2,6 miliardi.

Dainippon è la settima azienda del mercato giapponese, con un fatturato annuo di circa 2,9 miliardi di dollari. Attraverso l'acquisizione di Sepraco, che nel 2008 ha avuto un giro dì'affari di 1,3 miliardi di dollari, Dainippon stabilisce una forte "testa di ponte" nel più importante mercato farmaceutico mondiale, quello americano.

Oltre a una serie di farmaci per patologie a carico del SNC, Dainippon otterrà una rete di informatori di circa 1.200 unità altamente specializzati e un team di specialisti in affari regolatori. Entrambi saranno utili per la registrazione e il lancio di lurasidone un antipsicotico atipico studiato per la schizofrenia, non ancora autorizzato ma con promettenti dati clinici di fase III presentati lo scorso mese di agosto.

Con questo accordo, il 40% dei ricavi di Dainippon sarà al di fuori del Giappone, adesso lo è solo 10%. Oltre a lurasidone, Dainippon ottiene il farmaco per l'insonnia Lunesta e l'antiasma Xopenex e l'anti-epilettico Stedessa.
Il business, dal punto di vista di Dainippon, si basa principalmente sulla valutazione del potenziale di vendita di lurasidone, in quanto Lunesta e Xopenex, che insieme fanno l'80% delle vendite di Sepracor, potrebbero perdere la copertura brevettuale già nel 2012.

La somma pagata riconosce un premium price del 27,6% sull'ultimo valore di borsa di Sepracor ed è pari a circa 3,5 volte le vendite previste per questa società nel 2013, un multiplo finanziario abbastanza elevato rispetto agli standard correnti. L'acquisizione è finanziata dal gruppo Sumitomo che, oltre a diverse banche e società di investimento, possiede anche la maggioranza di Dainippon.
Qualche analista, ad esempio Aaron Gal della banca d'affari Sanford Bernstein, si è detto  scettico su questa acquisizione, in quanto Dainippon avrebbe potuto creare ex novo una propria rete di informatori a un costo decisamente inferiore.

Questa acquisizione fa seguito a quelle di Millenium da parte di Takeda, costata 8,9 miliardi di dollari, quella di Ranbaxy da parte di Daiichi Sankyo ($5 miliardi)  e quella di MGI da parte di Eisai ($3,9 miliardi).