Eli Lilly ha deciso di interrompere lo sviluppo dell’antidepressivo edivoxetina dopo i risultati negativi ottenuti dal farmaco in tre studi di fase III dove era stato analizzato come terapia aggiuntiva per il trattamento del disturbo depressivo maggiore.

Edivoxetina, un inibitore della ricaptazione della noradrenalina, è stato analizzato in tre studi di fase III in combinazione con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) in pazienti con disturbo depressivo maggiore che avevano ottenuto una risposta parziale con questi ultimi farmaci. In tutti e tre i trial, edivoxetina non ha mostrato un’efficacia superiore al placebo quando utilizzata in combinazione SSRI.

Come spiegato da Lilly, mentre i risultati sulla sicurezza e la tollerabilità del farmaco erano consistenti con gli studi precedenti, i risultati di efficacia non erano in grado di supportare la richiesta di approvazione dell’antidepressivo. Da qui la decisione di interrompere lo sviluppo del farmaco.

Il disturbo depressivo maggiore si caratterizza da uno stato emotivo di grande tristezza e apprensione, da sensi di colpa, abulia, isolamento sociale, insonnia o ipersonnia, alterazione del livello di attività, perdita di appetito e conseguente calo ponderale, oppure aumento dello stesso e incremento del peso, perdita del desiderio sessuale, mancanza di energia, stanchezza, concezione di sé negativa, autobiasimo, autoriprovazione, autosvalutazione, sensazione che nulla abbia più valore, perdita di interesse nei confronti delle attività che si svolgevano precedentemente, incapacità di provare piacere per qualunque attività, pensieri di morte o di suicidio.